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Regione

Filiera del pomodoro, puntare sulla qualita' italiana; assumere ogni iniziativa per spingere alla introduzione dell'obbligo di indicazione dell'origine del prodotto

Numero: 4978
Soggetto: Assemblea
Data Risposta: 18/10/2017

L'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna 

premesso che: - 

quella del pomodoro è una delle filiere più importanti in termini di quantità e di fatturato per il settore agroalimentare, con un giro d'affari stimato che supera i 3,2 miliardi di euro, il cui prestigio risulta purtroppo offuscato da accuse di scarsa trasparenza e dalla crescita di fenomeni di contraffazione e di materie prime importate dall'estero; 

per valorizzare la filiera del pomodoro italiano appare indispensabile puntare sui valori distintivi dello stesso, ossia sull'elevata qualità del prodotto agricolo utilizzato; 

impegna il Presidente e la Giunta Regionale 

ad assumere ogni utile iniziativa affinché da parte del Governo Italiano sia sostenuta, in ogni sede istituzionale, l'introduzione a livello comunitario dell'obbligo dell'indicazione di origine in etichetta, così da garantire ai consumatori, con la massima trasparenza, un'adeguata informazione sulla provenienza dei derivati del pomodoro, favorendo così un acquisto consapevole da parte dei consumatori.

Tommaso Foti

INTERVENTO DEL CONSIGLIERE FOTI IN ASSEMBLEA LEGISLATIVA

OGGETTO 4978

Risoluzione per impegnare la Giunta ad assumere ogni utile iniziativa affinché da parte del Governo italiano sia sostenuta, in ogni sede istituzionale, l'introduzione a livello comunitario dell'obbligo dell'indicazione di origine in etichetta, così da garantire ai consumatori, con la massima trasparenza, un'adeguata informazione sulla provenienza dei derivati del pomodoro, favorendone un acquisto consapevole. A firma del Consigliere: Foti

(Discussione e approvazione)

 

FOTI: Signora presidente, non v'è dubbio che quella del pomodoro è una delle filiere che sotto il profilo dell'agricoltura della nostra regione, ma anche dal territorio da cui provengo, sia molto importante e ha raggiunto dei livelli di eccellenza.

È ovvio che la nostra eccellenza si scontri spesso e volentieri con delle produzioni non di tipo nazionale, ma ovviamente straniero, che arrivano poi sul mercato, da una parte danneggiando i prodotti come i nostri, di qualità, dall'altra creando anche ovviamente delle confusioni sotto il profilo del prezzo, perché chiaramente vi sono produzioni che proprio perché di qualità hanno un prezzo e produzioni che essendo di qualità inferiore, per non dire decisamente inferiore, ne hanno un altro.

Io penso che alla fine una cosa si possa e si debba fare. Non voglio ricordare tutti i problemi che sono stati determinati dalla presenza di prodotto cinese trasformato sui nostri mercati, confondendo quella che potrei dire una brodaglia rossa con la passata di pomodoro. Però, alla fine, se noi non tuteliamo i marchi anche sotto il profilo della tracciabilità, rischiamo di creare una inutile confusione al consumatore e una inutile concorrenza dannosa sotto il profilo del prezzo, e ancora più dannosa sotto il profilo della qualità, ai produttori.

Io penso che questa risoluzione vada in una linea che si possa ampiamente condividere, proprio perché ha come unica finalità quella di valorizzare un prodotto indubbiamente tipico di alcune aree del nostro Paese, e che in Emilia-Romagna rappresenta una fonte di ricchezza. Una volta si parlava di oro rosso, parlando del pomodoro. Oggi, sotto il profilo dei prezzi, questa espressione è andata un po' scemando, ma sotto il profilo della qualità rimane il fatto che l'eccellenza del nostro prodotto merita ugualmente il titolo di oro rosso, anche se non produce più oro come una volta. 



18/07/2017

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Tommaso Foti TommasoFoti
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