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Regione (Archivio)

Trattativa Regione - Stato per le maggiori autonomie; si ascolti la voce dei territori e si relazioni costantemente all'Assemblea Legislativa

Data: 14/11/2017
Numero: 5600
Soggetto: Assemblea

L'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna 

Premesso che 

con la risoluzione 5321 del 3 ottobre 2017, l'Assemblea legislativa ha condiviso la scelta di avviare il negoziato con lo Stato ai fini della sottoscrizione dell'Intesa di cui all'articolo 116, comma III, della Costituzione, preordinata alla presentazione da parte del Governo della proposta che porterà all'adozione della legge statale con la quale saranno riconosciute alla Regione Emilia-Romagna "ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia" ed ha impegnato il Presidente della Giunta ad avviare il negoziato con il Governo ai fini del raggiungimento della summenzionata intesa, prevista dal comma III dell'articolo 116 della Costituzione, individuando quale prioritario oggetto di contrattazione gli ambiti di seguito sinteticamente riportati: 

a) tutela e sicurezza del lavoro, istruzione tecnica e professionale; 
b) internazionalizzazione delle imprese, ricerca scientifica e tecnologica, sostegno all'innovazione; 
c) territorio e rigenerazione urbana, ambiente e infrastrutture; 
d) tutela della salute; 
e) competenze complementari e accessorie riferite alla governance istituzionale e al coordinamento della finanza pubblica, nonché alla partecipazione alla formazione e all'attuazione del diritto dell'unione europea; 
f) organizzazione della giustizia di pace.

Valutato che 

in attuazione della summenzionata risoluzione n. 5321 del 3 ottobre 2017, in data 18 ottobre, il Presidente Bonaccini ha firmato con il premier Gentiloni una dichiarazione di intenti che ha formalizzato l'avvio del percorso per l'autonomia differenziata, richiesta dalla Regione Emilia- Romagna ai sensi dell'articolo 116, comma III della Costituzione; 

successivamente a tale dichiarazione di intenti è stata adottata, ad esito del referendum consultivo del 22 ottobre u.s., una risoluzione da parte del Consiglio della Regione Lombardia in data 7 novembre u.s.; 

la presidenza del Consiglio dei Ministri, per mezzo del Sottosegretario degli Affari regionali, ha convocato per il 9 novembre 2017 l'avvio del negoziato per dar seguito alle richieste di Regione Emilia-Romagna e di Regione Lombardia; 

di tale convocazione è stata data formale comunicazione alla Presidenza dell'Assemblea legislativa da parte dell'Assessore al riordino istituzionale in data 8 novembre 2017. 

Valutato ulteriormente che 

le iniziative avviate dalle Regioni nel quadro dell'articolo 116, comma III, della Costituzione, pur nelle loro rispettive peculiarità, riaprono il dibattito sul futuro del regionalismo italiano. 

Considerato che 

a seguito della riunione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri del 9 novembre u.s., si darà avvio ad incontri mirati volti ad esaminare prioritarie aree strategiche individuate da entrambe le Regioni Emilia-Romagna e Lombardia e ciò a partire dalle due riunioni convocate dal Governo, rispettivamente, presso la sede della Presidenza della Regione Emilia-Romagna il 17 novembre p.v. e presso la Presidenza della Regione Lombardia il 21 novembre p.v.; 

dalla Comunicazione del Presidente Bonaccini illustrata in data odierna all'Assemblea legislativa, si evince che la Giunta ha dato corso ad un sistematico approfondimento relativamente a tutte le materie oggetto di differenziazione sulla base degli indirizzi deliberati dall'Assemblea legislativa con la citata risoluzione n. 5321 e ha contestualmente individuato possibili ulteriori aree di competenze differenziabili a norma dell'art. 116, comma III, Cost.. 

Si impegna 

a caratterizzare il procedimento, finalizzato alla sottoscrizione dell'Intesa con il Governo per il conseguimento di "ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia", ai sensi dell'articolo 116, comma III, della Costituzione ed in particolare il confronto politico con il Governo, per la definizione dell'Intesa, con la previsione di una forma di partecipazione congiunta da parte della Giunta regionale, dell'Assemblea legislativa e degli enti locali, mediante una delegazione assembleare nella persona della Presidente dell'Assemblea legislativa o Consigliere suo delegato, di rappresentanti dei Comuni, individuati dall'Anci-ER, delle Province, individuati dall'UPI, tenendo conto dell'articolazione territoriale e dimensionale degli Enti. 

Impegna 

a) Il Presidente della Giunta regionale a proseguire nel percorso intrapreso, anche alla luce del comune lavoro avviato con la Regione Lombardia, per l'individuazione, ciascuna per le proprie specificità territoriali e pur nella diversità delle richieste, degli oggetti di differenziazione per il riconoscimento di "ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia" sulle quali sottoscrivere l'Intesa con il Governo; 

b) Il Presidente della Giunta regionale a definire eventuali ulteriori competenze oggetto della richiesta di autonomia differenziata attraverso un confronto da realizzarsi nelle Commissioni assembleari; 

c) Il Presidente della Giunta a rassegnare a questa Assemblea, con cadenza periodica, gli esiti del negoziato con il Governo nazionale e, prima della sottoscrizione finale, a ottenere il mandato definitivo dall'Assemblea legislativa. 

Risoluzione co-firmata dal Consigliere Tommaso Foti

Approvata all'unanimità dei presenti nella seduta pomeridiana del 14 novembre 2017


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