Navigando il sito tommasofoti.com, accetti il modo in cui utilizzamo i cookies per migliorare la tua esperienza.
OK

Regione

Delibera: 'Procedura per il rilascio dell'autorizzazione alla cessione in proprieta' degli alloggi destinata alla locazione permanente'

Numero: 116
Soggetto: Assemblea

OGGETTO 3486

Delibera: «Procedura e condizioni per il rilascio dell'autorizzazione alla cessione in proprietà degli alloggi destinata alla locazione permanente realizzati con contributi pubblici.» (Proposta della Giunta regionale in data 31 ottobre 2016, n. 1749) (106)

(Discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Saliera): Procediamo con l'ordine del giorno.

Primo atto amministrativo, oggetto 3486: Proposta recante "Procedure e condizioni per il rilascio dell'autorizzazione alla cessione in proprietà degli alloggi destinata alla locazione permanente realizzati con contributi pubblici", delibera di Giunta n. 1749 del 2016.

La Commissione "Territorio, Ambiente, Mobilità" ha espresso parere favorevole nella seduta del 15 dicembre 2016 con 28 voti a favore, nessun contrario e 10 astenuti, segnalando il seguente errore materiale: a pagina 19, al paragrafo "Disciplina regionale di riferimento per limiti di reddito e relative fasce", all'inizio del punto 2, nella citazione della delibera della Giunta n. 1341 sostituire "2016" con "2006".

Possiamo procedere con l'apertura della discussione generale sul provvedimento.

Su tale oggetto insistono tre proposte di emendamento: uno a firma dei consiglieri Rainieri, Bargi e Pettazzoni, uno a firma dei consiglieri Sabattini, Sensoli e Rainieri e uno a firma dei consiglieri Sabattini e Rainieri.

La discussione generale che adesso viene aperta è sul provvedimento. A seguire, la discussione generale sugli emendamenti. Dieci minuti per la prima discussione e al massimo dieci minuti sulla seconda, quella sugli emendamenti.

Il consigliere Sabattini ha la parola. Grazie.

 

SABATTINI: Grazie, presidente.

Oggi completiamo un iter di discussione su un tema che ci ha visto riprendere da questa legislatura diverse volte. La delibera con la quale andiamo in approvazione oggi tratta il tema della proprietà indivisa. Per collocarlo, credo sia corretto fare qualche passo indietro e andare al cambio normativo che abbiamo compiuto nel corso dello scorso anno. Mi riferisco all'articolo 26 del "pidiellone", quello approvato lo scorso anno, che andava a modificare l'articolo 4 della legge n. 24/2001.

Quello della proprietà indivisa è un tema che riguarda una nicchia di provvedimenti che, grossomodo, hanno visto la loro parte più florida nel periodo che va dalla fine degli anni Settanta all'inizio degli anni Duemila. È un tema tornato alla ribalta delle cronache soprattutto per diverse cooperative a proprietà indivisa che, nel corso degli ultimi anni, hanno avuto più di qualche difficoltà. È iniziato, quindi, questo percorso, che oggi si conclude con questa delibera, per riaffrontare un tema che per tanti anni è stato stabile. Infatti, non esiste neanche una grande giurisprudenza su questo tema. L'abbiamo riaffrontato andando a toccare i punti che risultavano un po' più complicati.

Parto dalla modifica normativa, che abbiamo già compiuto, quindi con l'abbassamento al 50 per cento delle possibilità degli assegnatari, all'interno di uno stesso intervento, di chiedere la trasformazione da proprietà indivisa a proprietà divisa e l'introduzione, con quella modifica normativa, di un provvedimento assolutamente importantissimo, che ha anche trovato grande assenso da parte sia delle cooperative in bonis sia delle cooperative in procedura, che ha introdotto una strada dedicata a tutte quelle cooperative che oggi si trovano in procedure concorsuali (penso a fallimenti o a liquidazioni coatte), determinando un percorso che garantisce, da una parte, una maggiore flessibilità nel provvedimento di trasformazione da proprietà indivisa a proprietà divisa e, dall'altra, cosa più importante, la garanzia per tutti gli assegnatari oggi a locazione permanente di continuare ad avere il diritto garantito del proprio alloggio.

Arriviamo alla delibera. Questa delibera, che supera la delibera n. 35/2011, come richiamato nella modifica normativa che spiegavo prima, va a determinare le modalità di calcolo con le quali la cooperativa a proprietà indivisa deve restituire il contributo, assegnato nel momento in cui è avvenuto l'intervento, alla Regione. In senso generale, alla Regione, nel caso in cui venga richiesta la possibilità di trasformazione, deve essere restituita la differenza tra il contributo percepito e quello che la stessa cooperativa avrebbe percepito nel caso in cui l'intervento fosse già nato a proprietà indivisa.

Le tipologie con le quali sono stati dati negli anni i contributi sono di diversa natura. Possono essere contributi in conto interessi, in conto capitale o in anticipazione, il che significa, per quello che riguarda l'anticipazione, un contributo dato nel momento dell'intervento e poi restituito dal trentesimo anno per i successivi quindici alla Regione.

Nella delibera vengono specificate le modalità di calcolo, tenendo conto che la richiesta deve essere sempre fatta dal soggetto che ha fatto l'intervento, quindi la cooperativa nel suo insieme. Comunque, evidenzia anche la necessità che, per poter procedere alla trasformazione, vi sia l'accordo da parte degli enti locali sui quali insiste l'intervento.

Quali sono le modifiche rispetto alla precedente delibera n. 35? Oltre ad aver dato maggiore chiarezza all'iter da seguire, vi sono alcune modifiche assolutamente importanti. Una tra tutte è sicuramente il recepimento della modifica normativa che dicevo in premessa, con l'individuazione della fattispecie di che cosa succede quando la richiesta viene fatta da una cooperativa in liquidazione coatta o in procedura o in concordato preventivo.

Viene eliminata, rispetto al passato, l'imposizione degli interessi legali e viene rideterminato il tasso di rivalutazione che era precedentemente previsto al 100 per cento e che in delibera viene indicato al 75 per cento, cioè il limite massimo previsto dalla normativa e che con l'emendamento – così intanto provvedo anche all'illustrazione dell'emendamento – chiediamo di portare al 60 per cento.

Ulteriormente, sempre proseguendo nella presentazione degli emendamenti che ho sottoscritto, il secondo emendamento riguarda l'indicazione all'interno della delibera di quello che è già un dettame della 179 del 92, andando a richiamare quello che nell'articolo 18 della legge nazionale, al comma 4, prevede per gli interventi ante 1992, che consente la restituzione all'assegnatario che decide di andare a proprietà individuale dell'alloggio assegnato un contributo pari al 50 per cento del calcolato.

Ci tengo a precisare che questi interventi possono sembrare andare tutti nell'ottica di incentivare la trasformazione, ma questa non è la ragione e la natura di questa delibera. C'è da una parte la necessità di andare a chiarire meglio probabilmente un provvedimento che comunque, come dicevo in premessa, è sicuramente abbastanza complicato sia dal punto di vista del conteggio, ma anche e soprattutto dal punto di vista dei provvedimenti non particolarmente frequenti.

Ci teniamo, però, a sottolineare che non vi è nessun incentivo a voler fare in modo che le cooperative oggi in bonis, che funzionano benissimo, a proprietà indivisa, procedono a un depauperamento del proprio patrimonio. La volontà è proprio quella di andare a garantire una possibilità in modo migliore codificata per quelle cooperative che invece scelgono di procedere a una trasformazione, ma soprattutto guardando anche a quelle cooperative che oggi si trovano in grande difficoltà che hanno bisogno comunque di procedere alla liquidazione dell'attivo, del loro attivo, per pagare i propri creditori, che devono avere una strada chiara proprio per non mettere in difficoltà quelli che oggi sono gli assegnatari di detti alloggi.

Ci tengo, in conclusione, poi chiaramente vedremo come sarà il dibattito, a ringraziare in modo non scontato sia l'assessore Gualmini che gli uffici, in particolar modo il dottor Delmonte e il dottor Santangelo, che in questo anno e mezzo hanno con me fatto tante riunioni. Ho sollecitato tante volte la presa di coscienza di questo tema, che, nonostante non sia sicuramente da prime pagine dei giornali, riguarda comunque tante e tante famiglie emiliano-romagnole.

È stata una discussione anche in alcune fasi un po' complicata, ma credo che oggi andiamo a concludere un percorso assolutamente importante e che dà stabilità a un altro pezzo delle nostre politiche abitative.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Sabattini.

Non ho altri iscritti in discussione generale sul provvedimento.

Chiede di parlare il consigliere Rainieri. Prego ne ha facoltà.

 

RAINIERI: Grazie, presidente.

Intervengo brevemente perché è già intervenuto il consigliere Sabattini, che ringrazio per l'ottimo rapporto che c'è stato su questo atto amministrativo. Intervengo semplicemente per dire che questa delibera che oggi noi andremo a votare va nella direzione di agevolare il più possibile le alienazioni degli alloggi delle cooperative.

Noi a Parma, purtroppo, abbiamo avuto un pessimo esempio di questa situazione, che si chiama Di Vittorio, che è una cooperativa di Fidenza che ha creato non pochi problemi agli acquirenti degli appartamenti in questo caso.

Questa delibera nello stesso tempo mantiene anche saldo il vincolo di godimento per gli assegnatari e quindi questo era fondamentale per noi, senza però fare una nota polemica su chi ha amministrato queste cooperative, perché una parte di responsabilità una certa parte politica ce l'ha nel fatto che queste cooperative siano lasciate in mano molto probabilmente a degli amministratori che non hanno le capacità per svolgere il loro ruolo.

Ringrazio di nuovo l'assessore Gualmini e il consigliere Sabattini con i quali abbiamo lavorato. A volte quando ci sono delle problematiche che riguardano il territorio non c'è un colore politico in questo caso. Quindi, insieme abbiamo cercato di risolvere una situazione molto grave che stava arrivando al capolinea in senso negativo. Con questa delibera in qualche modo mettiamo un pochettino di tranquillità.

Con l'emendamento che noi abbiamo chiesto si impedisce che questi fondi possano essere utilizzati aggirando i requisiti per l'accesso agli alloggi ERP. Quindi, i requisiti per avere un alloggio pubblico devono essere sempre rispettati, soprattutto quelli sulla residenzialità, che rappresentano una battaglia della Lega Nord.

Naturalmente voteremo a favore del nostro emendamento e dei due emendamenti che insieme abbiamo firmato con Sabattini e voteremo a favore anche del provvedimento. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Rainieri.

Non ho altri iscritti in discussione generale.

Passiamo alla discussione generale sui tre emendamenti.

Siamo in discussione generale sui tre emendamenti. Non ci sono iscritti.

Passiamo alle dichiarazioni di voto, cinque minuti per Gruppo.

Ha chiesto di parlare la consigliera Sensoli, prego

 

SENSOLI: Grazie, presidente.

Per annunciare anche il nostro voto favorevole a questo atto amministrativo. Una parte delle stesse argomentazioni che volevamo trattare noi le ha già trattate il consigliere Rainieri e riguardano soprattutto il concetto e il tipo di gestione che si è avuta nel passato riguardo il sistema della cooperazione. Torniamo sempre sullo stesso discorso parlando a volte di settori e ambiti diversi, ma purtroppo il risultato non cambia, che si tratti di vecchie cooperative edili, che si tratti di proprietà indivisa, il fallimento che ha messo in difficoltà tanti cittadini dell'Emilia-Romagna dimostra come lo stretto collegamento tra la politica e le direzioni, le gestioni di una parte del mondo cooperativo abbia fatto enormi danni.

Bene che si sia posto rimedio in questo momento a una situazione che gravava su tanti cittadini dell'Emilia-Romagna. Ci auguriamo che quanto meno questo serva da lezione per non ripetere in futuro gli stessi errori.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliera Sensoli.

La parola al consigliere Taruffi.

A seguire, la parola al consigliere Pettazzoni.

 

TARUFFI: Grazie, presidente.

Per annunciare il nostro voto favorevole al provvedimento. Esprimo una veloce considerazione più generale rispetto a un tema che ha riguardato e riguarda purtroppo migliaia di cittadini in questa Regione, un tema molto significativo le cui conseguenze riguardano un numero molto significativo di persone; numero che per entità (e anche per problematicità, forse) non è inferiore a quelli che abbiamo conosciuto in altri settori come, ad esempio, la crisi del sistema bancario – anche se non sono equiparabili – che nella nostra Regione ha coinvolto, come sappiamo, Banca Carife in particolar modo, ma anche altri istituti.

Il numero di persone coinvolte, il numero di persone che hanno subìto le conseguenze di questa crisi non è inferiore, anzi. Quindi, l'attenzione deve essere da parte nostra massima. Credo che si stia andando nella direzione giusta, però penso anche che come abbiamo fatto un'apposita Commissione dedicando un'apposita seduta della Commissione competente ai riflessi e alle ricadute della crisi che ha coinvolto Carife nel nostro territorio, penso che allo stesso modo si potrebbe pensare a un'apposita Commissione per analizzare meglio o approfondire ulteriormente quella che è stata la crisi che ha riguardato la cooperazione, in particolar modo nel settore dell'edilizia, oltre alle ricadute che ha avuto, a cui noi oggi cerchiamo di dare una prima parziale risposta.

Voglio ringraziare, anche in questo caso per il lavoro svolto, il consigliere Sabattini, la Giunta e i funzionari. Penso, però, che sul tema sarebbe bene continuare a lavorare anche prevedendo un'apposita Commissione dedicata per capire e approfondire, anche dal punto di vista quantitativo, il numero di persone che sono state coinvolte.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Taruffi.

La parola al consigliere Pettazzoni. Prego.

 

PETTAZZONI: Grazie, presidente.

Telegraficamente, come anticipato anche dal collega Rainieri nel suo intervento, vista l'importanza del tema e vista la collaborazione che è stata posta in essere anche grazie al lavoro del collega Sabattini, il voto della Lega Nord sarà favorevole sia sugli emendamenti che sull'atto. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Pettazzoni.

Non ho altri iscritti per dichiarazione di voto.

Ha chiesto la parola il consigliere Sabattini, prego.

 

clicca qui per il dibattito integrale in Assemblea Legislativa



17/01/2017

facebbok

Rassegna Stampa

Tommaso Foti TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl