Navigando il sito tommasofoti.com, accetti il modo in cui utilizzamo i cookies per migliorare la tua esperienza.
OK

Regione

Interrogazione a risposta immediata: eliminare i disagi per i malati connessi alla 'riorganizzazione estiva' presso la rete ospedaliera dell'Ausl di Piacenza

Numero: 144
Soggetto: Assemblea

OGGETTO 5020

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni da attuare per eliminare i disagi per i malati connessi alla "riorganizzazione estiva" presso la rete ospedaliera dell'Ausl di Piacenza, con particolare riferimento alla Val d'Arda. A firma del Consigliere: Foti

(Svolgimento)

 

PRESIDENTE (Saliera): Possiamo procedere con l'oggetto 5020: Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni da attuare per eliminare i disagi per i malati connessi alla "riorganizzazione estiva" presso la rete ospedaliera dell'Ausl di Piacenza, con particolare riferimento alla Val d'Arda, a firma del consigliere Foti, che ha subito la parola.

Risponde l'assessore Venturi.

Prego, consigliere Foti.

 

FOTI: Assessore, io penso che sia anche necessario, prima o poi, un monitoraggio sull'attività del direttore generale e dei suoi collaboratori dell'Azienda USL di Piacenza.

Le mostro solo una cosa. Questi sono i giornali degli ultimi tre giorni. Queste sono due pagine relative alla cosiddetta ristrutturazione estiva. Questo è un commento relativo alla ristrutturazione estiva, queste sono due pagine relative ad un'inchiesta della Magistratura per quanto riguarda lo smaltimento di materiale che derivava dall'abbattimento dell'Ospedale di Firenzuola e che veniva illecitamente smaltito in una discarica non autorizzata.

Francamente il quadro è disarmante. Io penso che neanche uno sfortunato come il fornaretto di Venezia poteva mettere in fila tutte queste vicende. Essendo una costante mi viene un dubbio fondato, che non siamo in presenza di sfortuna, ma di incapacità.

Assessore, sarà anche vero, come sostengono i vertici dell'AUSL piacentina, che non è mutato nulla rispetto all'anno precedente, ma lei con me converrà che non tutti gli anni sono uguali. La situazione dell'Ospedale di Piacenza è quella di andare a vederlo. Lei faccia una visita blitz, non il 1° agosto quando verrà a Piacenza, ma ci vada un giorno qualsiasi in cui non la aspettano e si renderà conto della situazione che c'è.

Pensare di trasferire un paziente della Val d'Arda all'Ospedale di Bobbio significa soltanto prospettare tre ore o tre ore e mezza di viaggio per la famiglia e per l'interessato. Non è obbligatorio quando si fa il direttore generale di un'azienda o il direttore sanitario conoscere la geografia, ma forse se si guarda anche una cartina geografica a volte non si fa brutta figura.

Personalmente sono abbastanza disarmato di fronte a queste cose, anche perché ho consumato la metà dei question time che ho fatto relativamente all'AUSL di Piacenza. È diventato anche un ping-pong ormai penso sia per lei che per me defaticante. Forse una soluzione finale sarebbe auspicabile.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Foti.

La parola all'assessore Venturi.

 

VENTURIassessore: Intanto la ringrazio per l'invito che mi ha formulato ad andare a vedere di persona la situazione.

Il 1° agosto forse non è la giornata migliore, ma come vado a vedere diversi ospedali sicuramente andrò a vedere anche quelli che mi suggerisce di vedere lei. Mi auguro anche di avere delle risposte localmente rispetto al tema del nuovo Ospedale di Piacenza che questa Regione ha posto già ormai due anni fa. Questa è la risposta. Nel processo di trasformazione da ospedale a ospedale di comunità il presidio di Bobbio ha mantenuto inalterato il proprio profilo organizzativo e la dotazione medica ed infermieristica dedicata alle attività cliniche e assistenziali, continuando a fornire una rilevante offerta per l'accesso alle cure anche in emergenza-urgenza del territorio della Media e Alta Val Trebbia. In analogia al profilo della maggior parte dei precedenti ricoveri, l'Azienda USL di Piacenza assicura che la tipologia dei pazienti che trova assistenza presso l'ospedale di comunità di Bobbio si caratterizza per la prevalenza di patologie croniche riacutizzate riguardanti pazienti anziani e grandi anziani con alto tasso di comorbilità e di complessità assistenziale.

L'attività di punto di primo intervento è garantita da medici del 118 e da personale infermieristico dedicato che afferisce, sotto il profilo gestionale, al Dipartimento delle medicine.

La sua funzionalità è assicurata dalla collaborazione con il personale medico e infermieristico che opera all'interno dell'ospedale di comunità e che subentra al medico del 118 e al relativo personale infermieristico qualora questi ultimi risultassero impegnati per un'emergenza territoriale o per un trasferimento urgente garantendo una presenza h24.

La riorganizzazione estiva della rete ospedaliera piacentina, dovuta all'applicazione del piano ferie del personale, non ha, ma l'ha già detto lei, comportato per questa sede nessuna variazione di posti letto.

La dotazione di ventiquattro posti letto è costante nel corso dell'anno ed è la stessa del 2016. Gli accessi al punto di primo intervento al 20 luglio risultano pari a 2.214, a fronte dei 2.039 verificatisi nello stesso periodo del 2016.

Per quanto riguarda i ricoveri, sempre al 20 luglio, se ne rilevano 406 rispetto ai 353 dell'anno scorso.

L'attività dell'ospedale di comunità di Bobbio non fa segnalare condizioni riconducibili a qualsivoglia contesto disagevole per la popolazione che vi afferisce. Grazie.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, assessore Venturi.

Consigliere Foti, ha tre minuti a disposizione.

 

FOTI: Assessore, io le dico in tutta franchezza che, mentre penso che la sua premessa sia una premessa utile e doverosa, cioè di avere una risposta per quanto riguarda la possibile realizzazione di un nuovo Ospedale a Piacenza, e qui mi permetto di dirle anche – vado a memoria – che il Consiglio comunale di Piacenza aveva approvato nel mese di febbraio un ordine del giorno anche alla presenza dei vertici della sanità, che delegava l'azienda in primo luogo a studiare un possibile riutilizzo dell'area dove insiste attualmente l'Ospedale Guglielmo da Saliceto, che è collocato in una zona centrale della città stessa, e non so se l'ASL l'abbia fatto, ma comunque ritengo che lei sicuramente avrà occasione, anche il 1° agosto, di poter trattare di questa materia visto che parteciperà ad una riunione importante.

Rimango, invece, sconcertato non dalla sua risposta, ma dalla risposta che le ha fornito l'AUSL di Piacenza, perché, in buona sostanza, la mia domanda si riferiva al piano ferie e alla situazione delle strutture ospedaliere di Piacenza. La risposta attiene ad un'incidentale, che non è oggetto di quesito, laddove scrivo, in relazione alla cosiddetta riorganizzazione estiva e alla dovuta applicazione del piano ferie, che clamorosi appaiono i ricoveri di pazienti della Val d'Arda in ospedali di comunità, qual è quello di Bobbio, la cui giustificazione, cioè la giustificazione di quei ricoveri, se la leggiamo in italiano, non può essere certo trovata nel commento reso da alcuni responsabili della rete ospedaliera. La comodità non è certo contemplata nei libri di medicina, o con il fatto che la riduzione dei posti letto è in linea con quella dello scorso anno essendo evidente, sotto gli occhi di tutti, un ben diverso livello di disagi, per di più aggravato dal clima di quest'anno, con temperature altissime, che in primo luogo determinano effetti negativi sulle condizioni di salute della popolazione anziana.

Se me lo consente, assessore, la mia domanda era oltremodo chiara, ma che uno chieda che cosa si vuol fare per far fronte a questa situazione complessiva e gli si dica che, in fin dei conti, all'OsCo di Bobbio i ricoveri sono aumentati del 20 per cento e al pronto soccorso del 10 per cento, perché, se traduco quei dati, questa è la situazione, mi pare, assessore, mi scusi, che la mia domanda non sia stata minimamente evasa.

Lei giustamente ha detto che la notizia arriva dall'ASL di Piacenza. È una dimostrazione in più del fatto che o all'ASL chi deve leggere non è in grado di leggere o non è in grado di capire…

 

PRESIDENTE (Saliera): Consigliere Foti, la prego di concludere.

 

FOTI: Concludo.

…oppure, pur capendo, fa finta di essere troppo furbo per i gusti almeno dell'interrogante.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Foti.

Abbiamo terminato la parte delle interrogazioni a risposta immediata.



25/07/2017

facebbok

Rassegna Stampa

Tommaso Foti TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl