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Regione (Archivio)

Presa d'atto delle dimissioni da consigliere regionale del signor Tommaso Foti. Proclamazione della elezione a consigliere regionale del signor Giancarlo Tagliaferri

Data: 17/04/2018
Numero: 178
Soggetto: Assemblea

OGGETTO 6395

Delibera: «Presa d'atto delle dimissioni da consigliere regionale del signor Tommaso Foti. Proclamazione della elezione a consigliere regionale dell'Emilia-Romagna, per surrogazione, del signor Giancarlo Tagliaferri». (143)

(Iscrizione all'ordine del giorno, inversione dell'ordine dei lavori e approvazione)

 

PRESIDENTE (Saliera): Ora procediamo con la richiesta di nuovo argomento e poi di inversione dell'ordine del giorno, a firma Rancan, per trattare il seguente argomento: «Presa d'atto delle dimissioni da consigliere regionale del signor Tommaso Foti. Proclamazione della elezione a consigliere regionale dell'Emilia-Romagna, per surrogazione, del signor Giancarlo Tagliaferri». È possibile fare un intervento a favore e un intervento contro per l'iscrizione.

Il consigliere Foti ha chiesto la parola, prego.

 

FOTI: Signora presidente, ovviamente parlerò a favore, ma colgo questa occasione che mi sembrava opportuna e doverosa innanzitutto per ringraziare lei per questi quaranta mesi di collaborazione, collaborazione che, al di là della ruvidezza del dibattito politico, ma – mi consentirete – è una mia caratteristica e, se a volte ho ecceduto, per questo mi scuso con l'Assemblea, però penso di averla sempre mantenuta sul piano della ruvidezza politica e mai personale, che penso poi sia la vera differenza che alimenta e, a mio avviso, fa crescere il dibattito politico. La ringrazio altresì per aver presieduto con obiettività l'Ufficio di Presidenza e ovviamente ringrazio tutti i colleghi dell'Ufficio di Presidenza per la collaborazione che, reciprocamente, ci siamo prestati, avendo io ben chiaro quali fossero i confini tra la maggioranza e l'opposizione, ma debbo onestamente rilevare che in quella sede più che maggioranza e opposizione si è sempre pensato all'interesse e al bene comune, che penso dovesse essere il ruolo necessario che competeva all'Ufficio di Presidenza.

Debbo dire che non mi aspettavo – questo posso dirlo tranquillamente – le lenzuolate di paginate inutili che qualcuno, che ritiene di essere giornalista e, a mio avviso, manco è "pennivendolo", ha voluto riservare alle vicende post elettorali, perché chiunque avesse avuto la bontà di leggere i regolamenti e le norme avrebbe saputo che qui dentro nessuno abusa di alcun diritto. Certo che compete ad ogni persona chiedere che i propri diritti siano rispettati. E nel diritto – vi aggiungo – c'è anche quello ad essere dichiarati decaduti. Lo dico e lo anticipo perché, se qualcuno vuole iniziare da domani a fare altre paginate, chi mi succede sarà in una condizione di incompatibilità pure lui e dovrà farsi dichiarare decaduto dal suo Consiglio comunale come sindaco, onde evitare non di tenere per un mese la doppia poltrona, come qualcuno potrebbe dire, ma semplicemente il commissariamento del proprio Comune, che invece in questo modo andrebbe a scadenza naturale il prossimo anno con il vicesindaco.

Io ho sempre avuto rispetto delle istituzioni, ce l'ho tutt'oggi, ho sempre detto che la forma è sostanza e, non a caso, anche per una questione di forma, che per me è di sostanza, non ho voluto accomiatarmi da questa Assemblea unicamente con una nota, che gentilmente poi verrà letta, ma che mi sarebbe sembrata limitatrice rispetto a quello che è stato il nostro rapporto in questi quaranta mesi. Quindi io mi sento in dovere, ed è anche un piacere, di ringraziare, indipendentemente dalle posizioni che abbiamo espresso, tutti i consiglieri qui presenti, devo dire gli assessori e la Giunta, ancorché nella fattispecie assenti, ma questo è un altro paio di maniche – voi sapete che non mi sarei potuto risparmiare neanche questa – ma soprattutto i funzionari che ci hanno assistito soprattutto in questi lavori d'Aula. Mi permetto innanzitutto di ringraziare la dottoressa Rositano, con la quale spesso e volentieri, essendo lei persona che assiste la Presidenza, abbiamo duellato (in senso ovviamente tecnico) sull'applicazione del Regolamento, ma poi ovviamente la dottoressa Voltan, la dottoressa Servello, vedo presente il dottor Zauli e la dottoressa Fini, che pure anche in altre sedi mi hanno visto con loro dibattere in ordine all'applicazione dei Regolamenti. Ritengo sicuramente doveroso un ringraziamento particolare al nostro direttore generale, il dottor Draghetti che, soprattutto in questi quaranta mesi, ha avuto il compito arduo di cercare nell'Ufficio di Presidenza spesso e volentieri di spiegare pratiche che anche per noi a volte erano nuove, come quelle sull'anticorruzione (qualcosa come quattrocento o cinquecento pagine), perché poi, tra le tante cose che non si dicono di questa Assemblea legislativa, c'è anche il lavoro istruttorio che spesso e volentieri è stato fatto e che per qualcuno è soltanto un attimo di voto. Un ringraziamento infine – lo dico perché è qui presente – al dottor Luca Molinari, che ha collaborato e collabora con la signora presidente, perché ritengo che sia stato un rapporto il nostro franco, sincero. Non oso dire di amicizia, ma sicuramente, almeno da parte mia, di stima.

Non so se il mio sia un addio o un arrivederci a questa Assemblea legislativa, so per certo che in questi quaranta mesi per me è stato un piacere condividere con voi questa esperienza istituzionale.

 

PRESIDENTE (Saliera): Grazie, consigliere Foti.

Mi permetto, a nome dell'Ufficio di Presidenza e dell'Assemblea, di dirle che abbiamo apprezzato molto le sue parole, perché hanno rispecchiato esattamente la stima e la collaborazione di questi mesi.

Capisco che abbia un po' fretta nell'uscire, ma almeno si può trattenere, le concedo di trattenersi per abbracciare e per salutare.

 

(esce il consigliere Foti)

 

Si procede con il voto per alzata di mano per l'iscrizione all'ordine del giorno dell'ogg. 6395.

 

(È accolta a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): Ora procediamo con l'inversione, un intervento a favore e uno contro.

Non vedo mani alzate, per cui si vota per alzata di mano.

 

(È accolta a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Saliera): Accolta l'inversione, procediamo con la «Presa d'atto delle dimissioni da consigliere regionale del signor Tommaso Foti. Proclamazione dell'elezione a consigliere regionale dell'Emilia-Romagna, per surrogazione, del signor Giancarlo Tagliaferri.»

Do lettura, ma l'abbiamo già sentito il consigliere Foti, delle sue dimissioni (prot. 24903 del 17 aprile 2018): «Gentilissima presidente, con la presente rassegno le irrevocabili dimissioni dall'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna. Ringrazio lei, i colleghi consiglieri, il presidente della Giunta regionale e gli assessori per essersi, anche se da posizioni politiche diverse, con me confrontati in quella che giudico un'importante esperienza istituzionale. Ai signori dipendenti dell'Assemblea legislativa esprimo profonda gratitudine per la professionale collaborazione. Sinceri auguri di buon lavoro a tutti. Con deferenza. Il presidente Tommaso Foti».

Invito l'Assemblea a prendere atto delle dimissioni, con votazione palese per alzata di mano.

 

(Con votazione per alzata di mano, all'unanimità dei presenti, l'Assemblea prende atto delle dimissioni da consigliere regionale rassegnate dal sig. Tommaso Foti)

 

PRESIDENTE (Saliera): Preso atto delle dimissioni da consigliere regionale rassegnate dal signor Tommaso Foti, è doveroso, ora, procedere alla proclamazione del consigliere subentrante e pertanto richiamo alcune delle disposizioni contenute nell'articolo 14, comma 1, della legge n. 21/2014: «Se in corso di legislatura, per qualunque causa, anche sopravvenuta, si rende vacante un saggio dell'Assemblea legislativa, questo è attribuito al candidato che, nella graduatoria delle cifre individuali della medesima lista circoscrizionale cui il seggio era stato assegnato, segue immediatamente l'ultimo eletto.»

Do atto che dal verbale dell'Ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Piacenza relativo all'elezione dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, anno 2014, risulta primo dei candidati non eletti nella lista di quella circoscrizione avente il contrassegno Fratelli d'Italia e per il quale fu eletto il consigliere Tommaso Foti, il signor Giancarlo Tagliaferri.

Proclamo, dunque, consigliere regionale dell'Emilia-Romagna, in sostituzione del dimissionario consigliere Tommaso Foti, il signor Giancarlo Tagliaferri e lo invito, se è presente, a prendere posto tra gli altri consiglieri e lo saluto.

 

(entra il consigliere Giancarlo Tagliaferri)

 

PRESIDENTE (Saliera): Rammento che, a termini dell'articolo 17, secondo comma, della legge 17 febbraio 1968, n. 108, cui fa rimando la citata legge regionale n. 21/2014, nessuna elezione può essere convalidata prima di quindici giorni dalla data di proclamazione. I consiglieri regionali divengono titolari dei diritti, dei doveri e delle prerogative inerenti la loro funzione secondo le leggi e lo Statuto regionale.

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