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Regione

Promuovere presso i centri estetici regionali l'attivita' di controllo sul possesso dei titoli professionali da parte del personale che vi lavora

Numero: 147
Soggetto: Assemblea

OGGETTO 1178

Risoluzione per promuovere presso i centri estetici regionali l'attività di controllo sul possesso dei titoli professionali da parte del personale che vi lavora. A firma del Consigliere: Foti

(Discussione e approvazione)

 

OGGETTO 949

Risoluzione per impegnare la Giunta a porre in essere azioni volte all'applicazione della L.R. n. 1/2010 per la tutela e la valorizzazione dell'artigianato, alla individuazione ed alla repressione del fenomeno del "sommerso", contrastando inoltre l'abusivismo con particolare riferimento ai settori dell'acconciatura e delle cure estetiche. A firma dei Consiglieri: Pettazzoni, Fabbri, Rainieri, Delmonte, Bargi, Marchetti Daniele, Rancan, Liverani, Pompignoli

(Discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Soncini): Siamo, ora, all'oggetto 1178: Risoluzione per promuovere presso i centri estetici regionali l'attività di controllo sul possesso dei titoli professionali da parte del personale che vi lavora, a firma del consigliere Foti. Su questo documento c'è una proposta di emendamento a firma dei consiglieri Francesca Marchetti e altri.

Questo oggetto è abbinato all'oggetto 949 "Risoluzione per impegnare la Giunta a porre in essere azioni volte all'applicazione della legge regionale n. 1 del 2010 per la tutela e la valorizzazione dell'artigianato, alla individuazione ed alla repressione del fenomeno del 'sommerso', contrastando inoltre l'abusivismo con particolare riferimento ai settori dell'acconciatura e delle cure estetiche", a firma dei consiglieri Pettazzoni, Fabbri, Rainieri, Delmonte, Bargi, Marchetti Daniele, Rancan, Liverani e Pompignoli. Anche su questo documento c'è una proposta di emendamento a firma dei consiglieri Francesca Marchetti e altri.

Apro la discussione generale congiunta sui documenti. Vi ricordo che sono dieci minuti per ciascun consigliere.

Consigliere Tommaso Foti, prego.

 

FOTI: Molto brevemente, signor presidente.

Ragioni di rispetto di coloro i quali hanno i titoli per esercitare l'attività di estetista e ragioni anche di natura sanitaria e medica consigliano che l'abusivismo, che in questo settore è molto diffuso, debba trovare un deciso contrasto sia da parte degli enti locali, cui in ultima analisi è demandata l'attività conclusiva di repressione, sia anche da parte della Regione.

Io penso che a tutti sia chiara la situazione, ma sia chiaro anche come molto spesso gli enti locali siano costretti a chiedere chiarimenti in ordine all'applicazione anche della normativa regionale, posto che evidentemente vi sono anche delle interpretazioni delle norme stesse che se spesso lasciano a desiderare.

Io ritengo quindi che l'invito che viene rivolto qui alla Giunta sia un invito in senso positivo per una questione che merita attenzione da parte nostra, anche perché si tratta di un settore in evidente espansione, e sotto questo profilo, laddove il mercato cresce è anche facile trovare soggetti che non avendo i titoli richiesti dalla legge regionale, utilizzano una professionalità di cui, torno a ripetere, non riescono a dimostrare l'effettiva esistenza. È un'autodichiarazione, molto spesso, di professionalità, che rischia anche di compromettere da una parte l'attività meritoria e legale che nel settore si esercita, e dall'altra, di consentire a persone che non ne hanno titolo, di realizzare profitti che diversamente non potrebbero realizzare.

Colgo anche l'occasione per esprimere già il parere favorevole rispetto alla richiesta di emendamento presentata a prima firma dalla collega Marchetti.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Foti.

Consigliere Pettazzoni, prego.

 

PETTAZZONI: Grazie, presidente.

Anche la nostra risoluzione mira a combattere un fenomeno molto diffuso, quello dell'abusivismo, in particolare nel settore dei servizi alla persona, specialmente nel campo dell'acconciatura e delle cure estetiche. In Italia abbiamo un dato che li attesta attorno al 40 per cento delle prestazioni erogate, e purtroppo, anche in Regione Emilia-Romagna sta assumendo delle dimensioni preoccupanti. Gli irregolari abusivi operano in locali privi dei necessari requisiti di igiene, evadono ovviamente il fisco, perché appunto lo fanno in maniera abusiva, possono utilizzare prodotti scadenti e spesso non rispettosi delle normative europee sulla sicurezza, e soprattutto, l'utilizzo di questi prodotti e la non corretta formazione degli operatori possono comportare pesanti danni per la salute dei consumatori, perché appunto manca una preparazione professionale, mancano i requisiti di igiene, e oltretutto questa pratica rappresenta un danno a chi opera regolarmente, intendo dire un danno economico, perché ovviamente chi eroga queste prestazioni in nero danneggia chi lo fa regolarmente.

È una risoluzione che ci è stata sollecitata anche dalle associazioni di categoria, che da tempo chiedono a questo ente e allo Stato italiano una serie di provvedimenti, come lo snellimento burocratico, la diminuzione della pressione fiscale, l'applicazione di controlli con successive sanzioni a chi è irregolare, la richiesta e il controllo sulla formazione professionale degli addetti e sull'utilizzo ovviamente dei prodotti che vengono somministrati o utilizzati nei confronti degli utenti.

Quello che chiediamo quest'oggi, quindi, è di agire sul fenomeno dell'abusivismo, che ripeto, talvolta viene operato in strutture prive delle necessarie condizioni di salubrità, o addirittura, ci sono anche operatori che vanno al domicilio del cliente.

Dico due cose sull'emendamento Marchetti, che va ad ingentilire un po', e non poteva che essere altrimenti, essendo la proponente, la consigliera, collega Marchetti. Chiedevamo sostanzialmente una serie di azioni un po' più forti, a questa Giunta, ma anche alla luce del fatto che il numero di protocollo di questo oggetto è il 949, quindi stiamo parlando di un documento che è stato scritto due anni fa, per il principio che piuttosto che niente è meglio piuttosto, benissimo, appunto, i correttivi proposti dalla collega Marchetti. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Pettazzoni.

Consigliera Francesca Marchetti, prego.

 

MARCHETTI Francesca: Grazie, presidente.

Lo spirito che abbiamo colto, sicuramente, delle due proposte di risoluzione del collega Foti e del collega Pettazzoni ci vedono uniti in quello che è un problema in cui crediamo non si possa tacere, che vede un aumento anche nel nostro territorio del fenomeno dell'abusivismo, che mette soprattutto a repentaglio tutto il tema della salute e del benessere delle persone.

Non è un caso che il mancato rispetto delle norme di legge in termini igienico-sanitari ha fatto aumentare una serie di patologie infettive che potrebbero essere ricondotte anche a questo.

Lo spirito degli emendamenti, quindi, non è quello di ingentilire – ringrazio comunque il collega Pettazzoni –, ma se non altro anche quello di ricordare ciò che la Regione Emilia-Romagna sta già facendo. Mi riferisco a tutto il lavoro svolto dall'attività della Commissione regionale per l'artigianato, che ha preso in considerazione una serie di segnalazioni che anche in questo campo sono avvenute, così come in termini di formazione, la disciplina regionale si è già espressa.

Io credo che però ci sia un altro punto da mettere in rilievo, che riguarda tutto il tema della formazione professionale che in questi campi, e nel campo dell'estetica e del benessere vede una serie di nuove professionalità che si sono affacciate in un mercato che, come si diceva, si sta ampliando.

Penso che questo tema vada posto sia a un livello di sensibilizzazione di tutela dei consumatori e degli utenti, quindi dei rischi, ma vada posto anche su un dibattito nazionale. Quindi, ben vengano le nostre intenzioni e quindi il sostegno a proseguire nell'attività di condivisione delle problematiche che interessano questo settore, e quindi l'intensificazione dei controlli, ma crediamo che vada condivisa e fatta sentire la nostra voce, in termini anche di supporto agli enti locali, anche in una serie di esperienze che su questo ci sono già, di patti, di campagne di informazione e sensibilizzazione.

Guardiamo con buon occhio, e crediamo siano anche importanti i segnali che vengono dai progetti di legge depositati a livello nazionale, che puntano a rivedere la legge n. 1 del 1990, perché sicuramente c'è tutta una tematica anche un po' di evoluzione di questo mercato. Qui, a fronte di una richiesta più ampia di qualità, viene anche richiesta più professionalità. Alcune figure non sono normate, penso all'onico-tecnico, sicuramente una figura che non può non essere abusiva, perché non è regolamentata.

Credo quindi che anche questo spiraglio, questo cammino del progetto di legge nazionale possa andare incontro ad una qualità che richiede professionalità, per tutelare sia gli operatori che gli utenti. Queste due risoluzioni vedono il Partito Democratico sicuramente unito in uno spirito che deve essere comune, in un campo e in un settore, dove anche gli ultimi dati delle fiere – si pensi ai tatuaggi, si pensi ai piercing – vedono un mercato in forte espansione, che però vede ancora dei gap di regolamentazione. Penso alla formazione dei tatuatori, che vede delle discrepanze a livello di formazione professionale. Potremmo confrontare, per esempio, la nostra Regione alla Regione Toscana.

L'obiettivo quindi è quello certo di fare un'azione forte contro l'abusivismo, sostenere i controlli e gli enti locali, ma tutto questo accompagnato dall'importanza della formazione che qualifica l'offerta all'interno dei settori dell'estetica, perché si gioca anche con la salute e col benessere.

Ricordo anche, ed è anche questo un elemento che abbiamo voluto ricordare rispetto alla risoluzione della Lega, e quindi all'emendamento proposto, le azioni di accesso ai finanziamenti regionali previsti dalla legge n. 1 del 2010, per la tutela, la promozione, lo sviluppo e la valorizzazione dell'artigianato, che vanno appunto nell'ottica di facilitare particolarmente l'accesso al credito.

Quindi, delle azioni in questa Regione, in questo comparto ci sono. La lotta all'abusivismo e la qualità anche dell'offerta che viene data agli utenti sicuramente ci vedono uniti insieme in una battaglia comune.

 

PRESIDENTE (Soncini): La ringrazio, consigliera Francesca Marchetti.

Ci sono altri in discussione generale congiunta sui documenti? Ricordo che sono dieci minuti per consigliere.

Consigliere Taruffi, prego.

 

TARUFFI: Grazie, presidente.

Raccolgo anche io lo spirito con il quale sono stati presentati questi documenti, e le considerazioni, in particolar modo, che faceva la consigliera, collega Marchetti.

Colgo l'occasione, anche se è collaterale ci tengo a precisarlo, per dire che legato al tema dei centri estetici, almeno in alcune parti del nostro territorio, è emersa spesso, la disciplina più generale, e le possibilità, per i centri estetici, ad esempio, di utilizzare o meno le acque termali. Colgo l'occasione per affrontare questo tema, proprio perché credo che sia opportuno, anche in questa circostanza, ribadire come l'utilizzo delle acque termali possa essere non solo legato al tema della salute e delle cure termali, ma anche a fini estetici e a fini di quelle che sono oggi considerate il benessere e le attività collegate.

Può sembrare incidentale, questo intervento, ma in realtà non lo è. Visto e considerato, infatti, che dei centri estetici si parla solo ed esclusivamente in occasioni legate a temi che spesso, come ho anche notato nella risoluzione presentata dal consigliere Foti, dove si fa riferimento in particolar modo ad alcuni particolari gestori di questi centri estetici, io invece volevo estendere il ragionamento, e lo faccio proprio pensando che sia utile introdurre questo elemento, sul quale torneremo, vi assicuro.

La modifica della legge regionale sull'utilizzo delle acque termali, infatti, di cui abbiamo già discusso e continueremo a discutere nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, alla ripresa dei lavori, ha a che fare anche con questo tipo di attività, soprattutto, ripeto, in alcune zone del nostro territorio che dalla liberalizzazione dell'utilizzo delle acque termali potrebbero trarre estremo giovamento ed estrema possibilità di rilancio anche dal punto di vista turistico ed economico.

Ora, la legge regionale sulle attività termali è una legge datata, è del 1988: era un altro mondo, c'era ancora l'Unione Sovietica, eravamo in un'altra epoca, in un altro mondo. Purtroppo, consigliere Sassi, è così: c'era ancora l'Unione Sovietica. So che per lei è un elemento di estrema nostalgia, anche se non lo vuole ammettere, però… I compagni che sbagliano sono caratteristica che noi conosciamo.

Detto questo, ci tenevo invece a sottolineare che quella legge che è datata necessita di una revisione profonda, significativa, anche in ordine all'utilizzo, appunto, che di quella risorsa può essere fatto a fini di benessere e anche per quello che riguarda i centri estetici.

Ho tenuto a fare questo intervento proprio per mettere un elemento di riflessione che tornerà nella nostra discussione e perché, appunto, quando si discute di centri estetici si abbia consapevolezza che non si discute solo ed esclusivamente di un elemento di sicurezza, ma di un tema più complesso e più articolato.

Per questo, gli operatori che intervengono e che operano all'interno di quei centri devono, come si dice anche nella risoluzione… Il progetto a cui faceva riferimento la consigliera Marchetti credo che sia utile e importante. Quindi, annuncio il voto favorevole a questi provvedimenti, soprattutto incardinati nel percorso che ha illustrato la consigliera Marchetti. Ho colto l'occasione anche per fare un riferimento che ritenevo utile e opportuno.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Taruffi.

Ci sono altri in discussione generale? Se non ci sono altri in discussione generale congiunta sui documenti, chiudo e apro la discussione generale congiunta sugli emendamenti. Cinque minuti per consigliere.

Se non ci sono iscritti in discussione generale sugli emendamenti, apro la dichiarazione di voto congiunta su risoluzione ed emendamenti.

Consigliera Francesca Marchetti, prego.

 

MARCHETTI Francesca: Intanto chiedevo gentilmente il voto elettronico. Poi, come già anticipato, il voto del Partito Democratico sarà favorevole. Vorrei che non si dimenticasse un elemento che non è emerso nella discussione: che ci stiamo riferendo, quando si parla di occupazione anche ad una categoria che vede imprese molto giovani, quindi credo che anche su questo si debba porre molta attenzione nel percorso che abbiamo condiviso negli obiettivi di queste due risoluzioni.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliera Francesca Marchetti.

Ci sono altri in dichiarazione di voto congiunta?

Mi ha già dato l'assenso il consigliere Foti per la risoluzione 1178. Chiedo l'assenso al consigliere Pettazzoni per l'altro emendamento.

 

PETTAZZONI: Va bene.

 

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26/07/2017

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Tommaso Foti TommasoFoti
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