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Regione

Risoluzione: richiamare i Comuni a recepire la normativa edilizia riguardante l'installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli

Numero: 119
Soggetto: Assemblea

OGGETTO 3850

Risoluzione per impegnare la Giunta a richiamare i Comuni, che non abbiano ancora provveduto, a recepire la normativa edilizia riguardante l'installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli, ad informare il Consiglio regionale sul raggiungimento degli obiettivi previsti dal relativo Piano Nazionale infrastrutturale (PNire), dando inoltre corso alla attuazione di un monitoraggio sui veicoli elettrici e sui relativi impianti di ricarica. A firma del Consigliere: Foti

(Discussione e approvazione)

 

OGGETTO 3050

Risoluzione per impegnare la Giunta ad attivarsi per la realizzazione di una rete di colonnine per la ricarica elettrica veloce sulle tratte autostradali regionali, nonché ad impegnarsi presso i Ministeri competenti al fine di ottenere finanziamenti aggiuntivi per ulteriori proposte progettuali nell'ambito del Piano Nazionale Infrastrutturale per la Ricarica dei veicoli alimentati ad energia Elettrica-PNIRE. A firma del Consigliere: Bertani

(Discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Rainieri): Passiamo, quindi, alla risoluzione 3850, che impegna la Giunta a richiamare i Comuni, che non abbiano ancora provveduto, a recepire la normativa edilizia riguardante l'installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli, ad informare il Consiglio regionale sul raggiungimento degli obiettivi previsti dal relativo Piano Nazionale infrastrutturale, dando inoltre corso alla attuazione di un monitoraggio sui veicoli elettrici e sui relativi impianti di ricarica, a firma del consigliere Foti.

Su questo documento sono pervenute quattro proposte di emendamento, due a firma dei consiglieri Cardinali e Caliandro e due a firma dei consiglieri Rainieri e Liverani.

Alla risoluzione 3850 è abbinata la risoluzione 3050, che impegna la Giunta ad attivarsi per la realizzazione di una rete di colonnine per la ricarica elettrica veloce sulle tratte autostradali regionali, nonché ad impegnarsi presso i Ministeri competenti al fine di ottenere finanziamenti aggiuntivi per ulteriori proposte progettuali nell'ambito del Piano Nazionale Infrastrutturale per la Ricarica dei veicoli alimentati ad energia Elettrica, a firma del consigliere Bertani.

Anche su questo documento è pervenuta una proposta di emendamento a firma dello stesso presentatore, consigliere Bertani.

È aperta la discussione generale congiunta. Dieci minuti per ogni consigliere.

Consigliere Foti, prego.

 

FOTI: Signor presidente, come lei sa, il tema delle auto elettriche e delle auto ibride è uno di quei temi particolarmente all'ordine del giorno quando si verificano situazioni quale quella del blocco delle auto, di cui all'ultima domenica recente.

Sotto questo profilo, apro una parentesi. Sarebbe opportuno che i Comuni fossero coerenti con le politiche che si intendono intraprendere. Ad esempio, sicuramente il Comune di Piacenza, ma anche – mi pare – il Comune di Parma, nell'ordinanza emanata di divieto di circolazione nell'ambito delle aree predeterminate, ha escluso, ad esempio, nella possibilità di circolazione le auto ibride, il che rappresenta, francamente, un controsenso. Noi ci impegniamo, da una parte, con una legge, ad esempio, dello Stato, come quella in questione, che prevede che in certe condizioni siano installati dei punti di ricarica per le auto elettriche e, dall'altra, anche con benefici che erano stati introdotti, ad esempio, nell'ultima sessione di bilancio del 2015, per esonerare dal pagamento del bollo le auto ibride, in tutti e due i casi convenendo che l'utilizzo e il ricorso ad auto elettriche e ad auto ibride siano significativi sotto il profilo del miglioramento della qualità dell'aria, quindi ambientale. Poi, però, coloro i quali si dotano di queste strutture vengono beffati da ordinanze che li escludono dalla circolazione. Francamente, la questione ha poco senso e mi pare contraddittoria.

Per tornare alla questione oggetto oggi della risoluzione a mia firma, è evidente che il legislatore nazionale si è occupato anche di chiedere, in determinate condizioni che vengono predeterminate dalla legge, cioè allorquando vi siano edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale, con una superficie utile superiore a 500 metri quadrati, l'installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli.

Questa è indubbiamente una norma importante e di principio, ma se i princìpi rimangono scritti soltanto nelle norme servono a poco. A mio avviso, ha avuto una attuazione, direi, a macchia di leopardo, nel senso che vi sono Comuni che hanno provveduto, Comuni che non hanno provveduto, Comuni che la fanno rispettare e Comuni che non la fanno rispettare.

Nella legge n. 134/2012 era indicata una ben precisa tempistica entro la quale i Comuni avrebbero dovuto modificare quello che, ancora qui, viene chiamato, secondo le norme, "Regolamento di edilizia comunale". Voi sapete che in alcuni Comuni c'è il RUE che ha sostituito il Regolamento di edilizia comunale, ma nella normativa urbanistica locale questa previsione – che, torno a ripetere, promana da una legge dello Stato – spesso e volentieri è stata, per così dire, elusa.

La risoluzione chiede, innanzitutto, che vi sia di fatto un monitoraggio del rispetto della norma nei Comuni della nostra regione e che vi sia anche un'informativa da dare al Consiglio regionale circa gli obiettivi previsti per il Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica. Come è chiaro, i veicoli ad energia elettrica, a differenza dei veicoli che necessitano di altri additivi per poter funzionare, se non hanno dei punti destinati e predestinati al loro utilizzo si bloccano. Quindi, non abbiamo la possibilità di dire che abbiamo una rete di distributori. No. Lì bisogna avere una rete soltanto di punti di ricarica. E poi un monitoraggio proprio sul territorio regionale di quella che è non solo l'attuazione, ma anche la presenza dei punti di ricarica.

Anche con il contributo degli emendamenti che sono stati presentati, credo si possa dar luogo ad un invito alla Giunta regionale su un tema che, a mio avviso, è sensibile, soprattutto in una materia delicata come quella della qualità dell'aria. Non basta dire a parole che ci vogliono le auto ibride o che ci vogliono le auto elettriche e poi, scusatemi, si fa di tutto perché la gente non utilizzi né le une né le altre.

Se cerchiamo di tenere viva la questione e anche monitorata, penso che, senza illudermi sulla quantità dei miglioramenti, possiamo sicuramente ottenere un livello migliore dell'attuale e, soprattutto, almeno adempiere a quelle che sono le previsioni del legislatore che, se non operano, sono inutili e, come tali, andrebbero per contro abrogate, anziché essere parte dell'ordinamento per poi essere sistematicamente o eluse o inosservate.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie, consigliere Foti.

Consigliere Cardinali, prego.

 

CARDINALI: Grazie, presidente.

Per ribadire che già in altre occasioni, in quest'Assemblea, ma anche nelle Commissioni, il tema che oggi trattiamo è stato più volte sollecitato e anche più volte sostenuto dalla maggioranza nel suo insieme, proprio perché riteniamo che la valorizzazione di questo tema sul territorio regionale sia importante. Lo ha dimostrato anche l'impegno che abbiamo preso nei confronti di chi nel 2016 acquistava l'auto ibrida, per tre anni, per avere il bollo gratuito dal punto di vista regionale. È un tema che credo anch'io debba essere sollecitato. È un tema che credo anch'io debba ricevere una spinta ulteriore. Nel corso della discussione condivideremo anche alcuni emendamenti che verranno presentati su questo tema. È un tema che deve essere chiarito rispetto ad alcune considerazioni che complessivamente vengono fatte rispetto a questa risoluzione, in particolare ribadendo un concetto fondamentale, ossia che la legge del 2013 già dà ai sindaci la possibilità di riesaminare i titoli abilitativi e, in presenza delle condizioni previste dalla legge, di annullarli o modificarli.

Ritengo corretto da parte nostra fare il monitoraggio, ma dobbiamo prendere atto che nella risoluzione questo in premessa va messo e, di conseguenza, dobbiamo prendere atto che anche nel nostro emendamento si prevede che, come secondo emendamento, ci sia quello di mettere nella parte finale della risoluzione il riconoscimento che la Regione dispone nei termini della legge n. 134/2012.

Questo non vuol dire che, se non lo esercita lo stesso ente, il risultato è omogeneo. La macchia di leopardo sposa bene. Lo capisco. Però capisco anche che oggi il sindaco e le Amministrazioni locali hanno gli strumenti per poter garantire e dare una risposta positiva all'impegno che, come Assemblea legislativa, tentiamo di portare avanti e che, conseguentemente, chiediamo che questa Giunta porti avanti.

Come PD, siamo d'accordo all'approvazione di questo emendamento per dare una formulazione corretta rispetto al risultato finale di questa risoluzione.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie, consigliere Cardinali.

Consigliere Bertani, prego.

 

BERTANI: Grazie, presidente.

Per illustrare brevemente anche la risoluzione che abbiamo presentato come Movimento 5 Stelle. Una parte della rete di rifornimento elettrico importante è – purtroppo non lo è, ma lo sarà – anche quella autostradale. Visto che come regione Emilia-Romagna siamo attraversati da diverse direttrici autostradali e visto che l'autonomia delle auto elettriche, ad oggi, per quelle più performanti, va dai 200 ai 300 chilometri, è importante che anche sui tratti autostradali siano presenti le famose colonnine. Recentemente, sono state informate le Regioni di un piano del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti proprio per costruire queste famose colonnine anche sulla rete autostradale.

Noi chiediamo che la Regione, in questo contesto, continui a portare avanti l'impegno generale sulla promozione della mobilità elettrica, ma che si muova anche presso i Ministeri affinché velocemente si arrivi all'installazione di quanto previsto da questo piano, anche perché, purtroppo, sulle colonnine elettriche, in Italia, siamo messi male, se non malissimo. Leggevo, proprio in questi giorni, alcuni articoli. Uno dei titoli più simpatici è: "Auto elettriche, l'epic fail del bando che finanzia le colonnine". Ci sono 50 milioni di euro a disposizione, dal Governo centrale, per il piano delle colonnine elettriche, ma di quei 50 milioni di euro la Corte dei conti, proprio a fine dicembre, ha rilevato che ne sono stati spesi solo 6.000 non per installare una colonnina elettrica, ma per fare il bando per gli enti locali per assegnare questi fondi. Di questi fondi, alla nostra Regione sono stati assegnati 240.000 euro. A maggio dell'anno scorso è stata firmata la convenzione, ma quei fondi, purtroppo, non sono stati erogati. Poi qualcuno mi dovrà spiegare perché a noi assegnano 240.000 e alla Valle d'Aosta, che forse è un po' più piccola di noi, assegnano due bandi da 240.000 euro. Non so se sono stati più bravi loro ad aderire al bando o se al Ministero qualcuno ancora non ha capito la densità di auto, di trasporto nelle varie regioni.

Questo per dire, comunque, che c'è un ritardo importante. La sollecitazione che noi chiediamo di fare – se ne parla anche all'interno del Piano Energetico Regionale – è quella di andare velocemente verso questo nuovo metodo di mobilità.

Ovviamente la mobilità elettrica non è la soluzione, perché la soluzione è andare verso soprattutto il trasporto pubblico, ma la mobilità elettrica, comunque, per la parte di mobilità che rimane privata, deve essere preponderante. Ma se non creiamo l'infrastruttura la mobilità elettrica non partirà mai.

Quindi sollecitiamo la Regione, per quanto di sua competenza, ma anche il Ministero, finalmente a far partire questo Piano Nazionale ed erogare quei fondi che sono già disponibili. 

La Corte dei Conti su questo ha fatto una sollecitazione importante.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie, consigliere Bertani.

Prego, consigliere Marchetti Daniele.

 

MARCHETTI Daniele: Grazie, presidente.

Il tema della mobilità elettrica è certamente di estrema attualità visti anche, come venivano ricordati prima, i blocchi alla circolazione degli autoveicoli, e i livelli di inquinamento che si raggiungono sempre più frequentemente nella Pianura Padana.

È ovvio che il problema dell'inquinamento non è legato soltanto alle auto circolanti, ci sono tanti altri fattori, però questo non toglie il fatto che dobbiamo lavorare tutti assieme per rinnovare appunto il parco auto della nostra Regione.

Sulla mobilità sostenibile, come Lega Nord abbiamo sempre portato avanti delle nostre proposte che non riguardavano direttamente le auto elettriche; se vi ricordate c'è stato il progetto di legge per chiedere l'esenzione del bollo auto per tre annualità per i veicoli alimentati da GPL e metano. Un progetto di legge presentato perché crediamo sia importantissimo, comunque, andare nella direzione di sostituire i veicoli più inquinanti e dobbiamo mettere nelle condizioni anche i cittadini di poterlo fare.

Avevamo puntato al GPL metano perché riteniamo che come impatto sarebbe stato sicuramente maggiore, perché purtroppo i veicoli elettrici non sono ancora numerosi, come appunto quelli alimentati a GPL e metano. Però c'è da dire che il mercato delle auto elettriche ibride, comunque, sta avendo uno sviluppo notevole; se pensiamo soltanto alle auto elettriche ibride di qualche anno fa, rispetto a quelle di oggi, sono di tutt'altro livello. Pertanto, il mercato sta aumentando; ci sono sempre più in circolazione auto ibride elettriche e questo comunque è un segnale importante da considerare.

È certo che, come diceva il consigliere Foti mentre illustrava la sua risoluzione, come istituzioni, quando approviamo delle normative bisogna poi attuarle, perché se poi le approviamo e non vengono messe in pratica, rimane tutto sulla carta e il problema non si risolve.

Quindi, ben venga la richiesta del consigliere Foti di avviare un monitoraggio per vedere qual è lo stato dell'arte sul nostro territorio regionale, per vedere se a livello territoriale ci si è mossi per dare attuazione, appunto, alle normative nazionali oggetto della risoluzione. Riteniamo che anche la risoluzione presentata dai colleghi del 5 Stelle, comunque, sia condivisibile.

È un sollecito che facciamo, più che altro, al Ministero perché purtroppo, in questo Paese, tante volte vengono annunciate iniziative ma poi rimangono tali, rimangono parole, non si procede mai a realizzarle.

Siamo pienamente convinti che approvare queste due risoluzioni sia un segnale importante che diamo, per far sì che la situazione ambientale dell'inquinamento dell'aria possa, comunque, migliorare anche qui nella nostra regione.

È ovvio, c'è ancora tanto da fare. Questi sono i primi passi che stiamo muovendo e credo che, se tutti quanti insieme comunque riusciremo a mettere da parte le casacche politiche, riusciremo comunque a portare avanti un lavoro coordinato. Come Lega Nord auspichiamo che, comunque, la nostra proposta di arrivare ad una esenzione del bollo auto per quelle alimentate a GPL e metano, da qui a fine legislatura, possa comunque trovare un minimo spiraglio per essere approvata.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie, consigliere Daniele Marchetti.

Prego, consiglieri Liverani.

 

LIVERANI: Grazie, presidente.

Presento gli emendamenti all'oggetto 3850.

La misura fondamentale per promuovere la mobilità elettrica, oltre quella di dotare il territorio di adeguate infrastrutture per la ricarica, come vogliono le risoluzioni in discussione, è quella di incentivare l'acquisto di auto completamente elettriche da parte dei privati.

L'emendamento pertanto vuole promuovere incentivi agli acquisti di auto elettriche, che sono state le misure attraverso le quali altri Paesi, in primis Norvegia e Francia, hanno fatto grandi progressi anche dal punto di vista delle riduzioni delle emissioni inquinanti di autotrasporto.

Solo con questi incentivi si possono raggiungere gli ambiziosi traguardi di riduzione dell'inquinamento previsti nel Piano Energetico Regionale che stiamo discutendo in questi giorni. Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie, consigliere Liverani.

Consigliere Aimi, prego.

 

clicca qui per il dibattito integrale in Assemblea Legislativa



07/02/2017

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Tommaso Foti TommasoFoti
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