Camera

Domande di iscrizione alla scuola primaria per l'anno scolastico 2009-2010 a Piacenza

Data: 24/02/2009
Numero: 5-01052
Soggetto: Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
Data Risposta: 14/05/2009

Per sapere - premesso che:

entro e non oltre il giorno 28 febbraio è necessario presentare presso gli istituti competenti le domande di iscrizione per l'anno scolastico 2009-2010;

nella quasi totalità delle scuole primarie (infanzia ed elementari) di Piacenza e provincia sono state indette riunioni con lo scopo dichiarato di voler spiegare esaustivamente alle famiglie le mutate condizioni del servizio scolastico rispetto alle norme di legge in vigore;

in realtà, nella maggior parte delle scuole, gli incontri si sono trasformati in un'ossessiva campagna propagandistica avente come unica finalità quella di persuadere le famiglie interessate a presentare domanda di iscrizione per i figli alla prima elementare a richiedere, in fase di iscrizione, il maggiore numero possibile di ore per il cosiddetto tempo-scuola: quanto meno le trenta ore, in modo da costringere il provveditorato e, di conseguenza, il ministero, a non decurtare, o quanto meno a farlo il meno possibile, l'organico dell'istituto;

in verità, il Ministero ha diramato - sia on line, sia in formato cartaceo - sufficiente materiale perché alle famiglie fosse chiara la situazione: è inoltre fuori di dubbio che quanto si trova scritto on line o sulle diverse pubblicazioni appare chiaro ed inequivocabile;

in alcune scuole, è il caso ad esempio di quella di Rivergaro, la direttrice dell'istituto e le insegnati presenti alla riunione hanno insistentemente omesso di offrire alla cittadinanza (parte della quale certamente ne usufruirebbe molto volentieri) l'opzione delle 24-27 ore. Analoghi comportamenti si sono registrati in un po' tutte le scuole della provincia di Piacenza. Addirittura è stato chiaramente spiegato che non è detto che sia possibile inserire tutte le attività accessorie in orario pomeridiano, ma che probabilmente alcune di esse si svolgeranno di mattina. Questo per incomprensibili esigenze pratiche interne agi istituti. Se succedesse ciò, vorrebbe dire che chi, anche andando contro il parere degli insegnanti, volesse ritenersi veramente libero di usufruire del servizio di 24 o 27 ore dovrebbe, in certi giorni almeno, continuamente portare, ritirare e riportare il figlio o i figli a scuola -:

se i fatti sopra esposti siano noti e quali ne siano le valutazioni al riguardo.
(5-01052)


Il sottosegretario PIZZA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati di seguito.


In merito a quanto rappresentato dall'Onorevole interrogante vorrei ricordare che la scelta del Governo, compiuta attraverso i decreti-legge n. 112 e n. 137 del 2008 è stata non già, come più volte contestato, di cancellare i quadri orari preesistenti, bensì di aggiungere la possibilità per le famiglie di avere una ulteriore possibilità di opzione a 24 ore.
Pertanto, all'atto delle iscrizioni per l'anno scolastico 2009/2010 alla prima classe della scuola primaria, sono state offerte, come noto, alle famiglie che hanno richiesto il tempo scuola normale, opzioni relative ai seguenti modelli orario settimanali: 24, 27, sino a 30 (nei limiti dell'organico disponibile). Quanto al tempo pieno è rimasto confermato, nei limiti dell'organico disponibile, il modello di 40 ore settimanali.
A tale proposito ritengo di rilevare che le iscrizioni per il prossimo anno scolastico, concluse il 28 febbraio 2009, hanno evidenziato un incremento della richiesta di tempo pieno, rispetto all'anno scolastico 2008-2009, quasi pari a quello riscontrato complessivamente nel corso degli ultimi sette anni; dal che è del tutto ragionevole ritenere che le richieste delle famiglie siano state in effetti notevolmente influenzate e orientate da informazioni strumentali e condizionate da posizioni ideologiche. Ciò è confermato dal fatto che consistenti richieste di tempo pieno sono pervenute anche da parte di realtà territoriali del Centro-Sud che hanno tradizionalmente privilegiato il tempo normale e hanno riguardato altresì classi diverse dalle prime, nonostante sia ben nota la possibilità di attivazione del tempo pieno all'inizio del ciclo di studi e non anche durante il corso dello stesso.
Passando al caso specifico segnalato dall'Onorevole interrogante relativo ad alcune scuole primarie della provincia di Piacenza e, segnatamente nella scuola di Rivergaro, ove nel corso degli incontri avvenuti con le famiglie in occasione delle iscrizioni per l'anno scolastico 2009/2010, da parte del dirigente scolastico e delle insegnanti presenti alle riunioni sarebbe stata omessa l'offerta della opzione delle 24 e delle 27 ore settimanali, il direttore dell'ufficio scolastico regionale per l'Emilia Romagna ha trasmesso gli elementi informativi forniti al riguardo dal dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Piacenza.
Per quanto riguarda in particolare l'istituto Comprensivo di Rivergaro viene riferito che nel corso degli incontri con i genitori interessati alle iscrizioni per il prossimo armo scolastico alle prime classi delle scuole primarie di Rivergaro, di Niviano, di Gossolengo e di Quarto, avvenuti nello scorso mese di febbraio, il dirigente scolastico, unitamente con una rappresentanza degli insegnanti dei plessi, dopo aver preventivamente curato la consegna dei modelli di domanda di iscrizione corredati del materiale informativo cartaceo trasmesso dal Ministero, ha illustrato puntualmente i contenuti della circolare ministeriale n. 4 del 15 gennaio 2009 relativa alle iscrizioni per l'anno scolastico 2009/2010, rinvenibile peraltro sul sito Web della scuola ed esposta altresì in copia all'albo dei plessi dipendenti.
Previo esame delle articolazioni orarie settimanali di funzionamento della scuola primaria previste per il prossimo anno scolastico - 24, 27, 30 e 40 ore - i genitori sono stati invitati ad esprimere, al momento della compilazione delle domande, le preferenze verso tutti e quattro i moduli in ordine di priorità, in conformità alle indicazioni della ricordata circolare n. 4 del 2009. Il modello orario settimanale delle 24 ore è stato presentato ai genitori ipotizzandone una articolazione per discipline. Relativamente ai modelli di 27 ore settimanali (senza attività opzionali facoltative) e di 30 ore settimanali (con attività opzionali facoltative) è stata presentata l'articolazione oraria per discipline attualmente in vigore nelle scuole primarie dell'Istituto comprensivo.
Successivamente agli incontri di cui sopra, il dirigente scolastico, a richiesta, ha effettuato colloqui con alcuni genitori che necessitavano di ulteriori chiarimenti e/o precisazioni in ordine alle domande di iscrizione.
Per quanto sopra, alla luce degli atti acquisiti, il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Piacenza reputa che il dirigente dell'Istituto comprensivo di Rivergaro non abbia omesso la possibilità di consentire ai genitori interessati di fruire dei modelli di funzionamento delle 24 e 27 ore settimanali previsti dalla vigente normativa e di aver perseguito nell'esercizio delle funzioni dirigenziali la tutela del diritto di apprendimento degli alunni e della libertà di scelta educativa delle famiglie.

Tommaso FOTI (PdL), replicando, si dichiara insoddisfatto della risposta ricevuta, rilevando peraltro che non vi è una diretta responsabilità del Governo, ma dell'organo di vertice dell'Istituto scolastico di cui all'interrogazione. Rileva, inoltre, che in tale Istituto si è fatta «apologia del tempo pieno» e non sono stati proposti gli altri modelli orari.

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