Data: 18/09/2008
Numero: 5-00350
Soggetto: Al Ministro per i beni e le attività culturali.
Data Risposta:
14/10/2008
Per sapere - premesso che:
con delibera del consiglio comunale n. 5 del 17 marzo 2006, di Podenzano (Piacenza) veniva approvata la «dichiarazione di indirizzi circa la volontà di bandire un concorso di idee per la riqualificazione dell'area delle ex scuole medie nel centro urbano di Podenzano»;
le risultanze dei lavori della commissione giudicatrice del concorso di cui sopra, riportate nel verbale n. 4 del 30 novembre 2006, individuavano compiutamente i tre progetti premiati, oltre alla graduatoria definitiva;
successivamente, con determinazione Urb n. 362 del 18 maggio 2007, veniva affidato l'incarico professionale relativo al progetto della nuova piazza da realizzare all'interno della riqualificazione dell'area delle ex scuole medie;
con deliberazione n. 57 del 5 novembre 2007, il consiglio comunale di Podenzano approvava il Programma integrato d'intervento avviato dal Comune stesso per la riqualificazione urbanistica ed edilizia dell'area ex scuola media e la realizzazione della nuova piazza, ai sensi dell'ex articolo 21 della legge Regionale dell'Emilia-Romagna n. 47 del 1978;
con deliberazione n. 7 del 20 febbraio 2008, il consiglio comunale di Podenzano approvava il Programma Integrato d'Intervento avviato dal comune stessa con la predetta delibera n. 57 del 5 novembre 2007;
il programma di cui sopra prevedeva, tra l'altro, l'abbattimento del complesso che ospitava nel passato le scuole medie, incluso l'edificio, progettato dall'ingegnere Rodolfo Ozzola, costruito negli anni 1905-1906, una delle poche testimonianze del secolo passato tenuto conto dell'avvenuto abbattimento dell'ex cinema Italia;
non a caso la Soprintendenza per i beni ambientali ed architettonici dell'Emilia-Romagna, a seguito della richiesta d'abbattimento dell'edificio presentata dal Comune di Podenzano, con provvedimento del 18 giugno 1996, ritenne che l'edificio principale ed originario, destinato a scuola, dovesse considerarsi compreso negli elenchi previsti dall'articolo 4 della legge n. 1089 del 1939, e pertanto da considerare e salvaguardare, escludendo l'ipotesi di una sua demolizione. In particolare, in detto provvedimento, si leggeva testualmente «...la scuola costituisce un interessante esempio di edilizia scolastica dei primi anni del secolo che, nonostante le trasformazioni e le aggiunte, conserva la tipologia originaria dei fronti con cornici marcapiano e cornici di finestre»;
con nota del 4 febbraio 1999, l'Ufficio centrale beni Aaas del Ministero per i beni e le attività culturali, acquisito il parere ispettivo, esprimeva parere negativo circa l'esistenza dei requisiti di interesse storico ed architettonico ai sensi degli articoli 1-4 della legge n. 1089 del 1939;
in realtà sono state molte e il più delle volte inspiegabili, nel corso degli ultimi quindici anni, le decisioni degli Uffici centrali del ministero, in particolare del terzo Comitato di settore, con le quali sono state vanificate le decisioni assunte dai competenti organi regionali dello stesso riferite alla provincia di Piacenza;
nel caso di specie appare meritevole di riconsiderazione la predetta decisione dell'Ufficio centrale riferita specificatamente alla parte originaria dell'edificio di cui sopra realizzato, come detto, nei primi anni del `900;
appare, altresì, indispensabile un intervento degli organi deputati alla tutela del patrimonio artistico ed architettonico per scongiurare l'abbattimento di un fabbricato rurale di cui una consistente porzione risale ai primi dell'800 come inequivocabilmente risulta alle mappe d'impianto del catasto napoleonico depositata e visionabile presso l'Archivio storico di Piacenza (Palazzo Farnese) -:
se e quali urgenti iniziative intenda assumere in ordine a quanto sopra esposto.
(5-00350)
Il sottosegretario Giuseppe PIZZA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati di seguito.
Con riferimento all'interrogazione presentata dall'Onorevole Tommaso Foti, concernente l'immobile «Scuola media statale Giuseppe Parini», in Podenzano, si comunica che:
il comune di Podenzano, con nota del 19 luglio 1995, chiedeva alla Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Bologna «parere in ordine alla demolizione dell'edificio ospitante la scuola media statale «Giuseppe Parini», giustificando tale richiesta con motivazioni legate alla volontà dell'Amministrazione di «riqualificare e recuperare l'attuale area della scuola». Il programma ipotizzato dall'Amministrazione comunale prevedeva la «demolizione dell'intero edificio scolastico» e la «realizzazione di una nuova piazza civica, con qualche costruzione, nella parte ovest del comparto»;
la Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Bologna, esaminata la documentazione presentata, comunicava all'ente locale, con nota del 18 giugno 1996, di ritenere presenti nell'immobile in questione le caratteristiche storico-artistiche necessarie per la sua inclusione negli elenchi dei beni culturali soggetti a tutela, ai sensi dell'articolo 4 della legge 1089/1939;
il comune di Podenzano, con nota del 24 giugno 1996, sosteneva che l'edificio aveva subìto trasformazioni e aggiunte tali da compromettere le caratteristiche architettoniche del nucleo originario;
l'Ufficio centrale competente effettuava, quindi, ulteriori accertamenti, disponendo anche un sopralluogo, a seguito del quale, in data 4 febbraio 1999, comunicava alla Soprintendenza che l'immobile in questione non presentava requisiti tali da giustificarne l'inserimento negli elenchi degli edifici da tutelare ex lege n. 1089/1939;
la Direzione regionale competente, nell'anno 2005, invitava la Soprintendenza a compiere nuove verifiche in ordine all'interesse culturale «dell'area di proprietà comunale includente edificio ex scuola media e vecchio edificio rurale», ai sensi dell'articolo 12 del codice dei beni culturali e paesaggistici;
a conclusione dell'istruttoria, la Direzione regionale, con nota n. 3666 del 13 marzo 2006, rendeva noto al Comune, proprietario degli immobili, che essi non presentavano requisiti di interesse culturale ai sensi della normativa citata.
Recentemente, e precisamente il 29 settembre 2008, è stato effettuato dal personale tecnico della Soprintendenza un sopralluogo, al fine di acquisire ulteriori elementi conoscitivi circa le caratteristiche architettoniche e conservative del fabbricato rurale.
In ogni caso, si assicura l'onorevole interrogante che, in relazione alle differenti valutazioni sulle caratteristiche dell'immobile intervenute nel tempo, sarà cura di questa Amministrazione effettuare ulteriori accertamenti, al fine di assicurare la più rigorosa applicazione della normativa di tutela dei beni culturali.
Tommaso FOTI (PdL)replicando, si dichiara soddisfatto della risposta ricevuta, con particolare riferimento al fatto che l'Amministratore intende effettuare ulteriori accertamenti sulla questione in oggetto. Ricorda peraltro che non è vero che verranno costruiti manufatti di piccole dimensioni nella zona interessata dall'intervento e che inoltre il valore intrinseco delle scuole medie non è inficiato dall'esistenza di altra costruzione accanto alle scuole stesse.
