Data: 06/05/2010
Numero: 4-07093
Soggetto: Al Ministro dell'interno.
Data Risposta:
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Per sapere - premesso che:
la Commissione europea, con decisione del 6 maggio 2008, ha aperto - nei confronti dell'Italia - una procedura d'infrazione che, interpretata in modo quanto meno opinabile, ha portato all'eliminazione della banda a memoria ottica (BMO) dalla grafica del documento nelle «nuove regole tecniche sul permesso di soggiorno (PSE)»;
giova al riguardo ricordare che nel 2003 il Ministero dell'interno decise di utilizzare la BMO, richiedendo preventivamente l'autorizzazione all'Unione europea, ritenendola la tecnologia più sicura al mondo, attesi i pareri all'uopo espressi da AIPA, CNIPA e CNR;
nel 1998 gli USA hanno scelto - decisione riconfermata lo scorso anno - la BMO quale tecnologia di base per la Green Card (il PSE americano);
il rilascio da parte americana della Green Card ad oltre 30 milioni di immigrati induce a ritenere che BMO rappresenta una tecnologia efficace contro le clonazioni e/o le contraffazioni;
la Commissione europea ha in più occasioni sollecitato gli stati membri ad utilizzare, per il rilascio dei permessi di soggiorno, nuove tecniche di sicurezza, inserendo espressamente tra queste anche la tecnologia della «banda a memoria ottica»;
inoltre, esperiti gli opportuni confronti, la BMO risulterebbe essere la tecnologia con il rapporto costo/prestazioni più economica ed efficace -:
se, alla luce di quanto in premessa evocato, non ritenga utile utilizzare la BMO come unico elemento di sicurezza visibile, univoco e non falsificabile, a garanzia dell'autenticità del documento rilasciato.
(4-07093)
