Camera

Proroga scadenza delle Carde d'identità: problemi con quelle elettroniche!

Data: 13/10/2009
Numero: 4-04537
Soggetto: AI Ministro dell'interno, al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione.
Data Risposta: -

Per sapere - premesso che:
da diversi anni svariati comuni italiani emettono, a seguito di una lunga fase di sperimentazione, carte d'identità elettroniche, oggi nella disponibilità di diverse migliaia di cittadini;
l'articolo 31 del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, ha disposto la proroga della validità della carta d'identità elettronica da cinque a dieci anni;
la proroga in questione viene attestata esclusivamente da un foglio di formato A4, bilingue, in italiano e in inglese, rilasciato dal comune. Alla pratica carta elettronica si aggiunge dunque un foglio A4, piegato, ovviamente soggetto a deteriorarsi come e peggio della vecchia carta d'identità cartacea. Inutile evidenziare che lo spazio occupato è ben più ampio rispetto al passato ed è scontato aggiungere che il tutto è più scomodo;
risulta che il Ministero degli esteri ha segnalato al Ministero dell'interno, che ha dovuto a sua volta renderne edotti i prefetti perché ne informassero i sindaci, quanto succede in Egitto, in Croazia, in Romania, in Tunisia, in Turchia e nella confinante Svizzera. Questi Paesi (e verosimilmente altri ancora) interpongono difficoltà ai connazionali che si trovano in quegli Stati avendo con sé il foglio di proroga della carta d'identità elettronica. Anzi, «le Autorità egiziane hanno formalmente notificato di non riconoscere il documento cartaceo di proroga della validità della carta d'identità elettronica»;
se è vero che l'inconveniente tutti lo rilevano, è altrettanto vero che ciascuno scarica su altri l'onere di provvedere: il Ministro degli affari esteri avverte il Ministro dell'interno, quest'ultimo avvisa i prefetti, i prefetti informano i sindaci, i sindaci avvertono i responsabili dell'anagrafe che ai cittadini che lamentano quanto sopra rappresentato rispondono «è la legge»;
se vuole dunque espatriare, al cittadino non rimane che procurarsi il passaporto, o meglio, per dirla con le parole delle competenti autorità, a «munirsi di altro idoneo documento di viaggio»;
il cittadino deve, dunque, dotarsi di passaporto, sul quale pagare balzelli vari (44,66 euro per il rilascio, più 40,29 euro per ogni anno) -:
se e quali iniziative, anche di carattere normativo, intendano assumere affinché la proroga a dieci anni della validità della carta d'identità elettronica avvenga con modalità del tutto diverse da quelle più sopra descritte, essendone evidenti i limiti.
(4-04537)

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TommasoFoti
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