Camera

Servizi scolastici di Caorso, Vigolo Marchese e Gropparello; garantire parita' di accesso agli studenti

Data: 27/05/2021
Numero: 5-06130 / Interrogazione a risposta in commissione
Soggetto: MINISTRO DELL'ISTRUZIONE
Data Risposta: 21/04/2022

Per sapere – premesso che: 

da notizie di stampa si apprende che la richiesta di venti famiglie di iscrivere i propri figli al tempo pieno alla prima elementare di Caorso, in provincia di Piacenza, è stata negata dall'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia-Romagna, con l'asserita, ma sorprendente, motivazione di carenza di risorse per avviare il progetto; 

viene fatta risalire ad identica motivazione l'inopinata decisione dell'istituzione di pluriclassi in alcune scuole medie della collina piacentina, segnatamente quelle di Vigolo Marchese (in comune di Castell'Arquato) e di Gropparello; 

per dette decisioni, si è elevata la ferma e condivisa – dall'interrogante – protesta sia dei genitori degli studenti interessati, sia dei rappresentanti degli enti locali territorialmente interessati; 

la carenza di risorse asserita per giustificare le summenzionate decisioni si scontra, non solo con la particolare situazione che la pandemia sanitaria ha provocato nel territorio piacentino, ma anche con il diritto per gli studenti alla piena parità di accesso ai servizi scolastici –: 

se i fatti in questione siano noti al Ministro interrogato e – tenuto conto della particolare situazione del territorio piacentino in cui, a pandemia non ancora debellata, la ripresa delle attività lavorative risulta già di per sé problematica, senza che le famiglie debbano essere gravate da ulteriori problematiche relative ai servizi scolastici dei figli, soprattutto quando le predette vengono fatte risalire a ragioni di tipo economico – se ritenga di assumere ogni utile iniziativa di competenza volta ad evitare a studenti, personale docente e famiglie gli evidenti – e non giustificabili disagi – che fatalmente deriverebbero dall'attuazione
delle decisioni in premessa evidenziate.

On. Tommaso Foti

RISPOSTA IN COMMISSIONE

Il sottosegretario Rossano SASSO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati di seguito.

Onorevole Foti, nella fase di definizione degli organici del personale docente, dopo l'autorizzazione finanziaria del contingente, a livello nazionale, e la successiva ripartizione dei posti spettanti a ciascuna regione, l'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna ha proceduto all'assegnazione dei contingenti provinciali agli Uffici di ambito territoriale. Questi ultimi, a loro volta, hanno ripartito le dotazioni organiche assegnate in base alle situazioni dei singoli territori e alle esigenze rappresentate dai dirigenti scolastici, sempre nel rispetto dei contingenti di posti disponibili. Con specifico riferimento all'Ambito territoriale di Piacenza, rappresento che lo stesso, nella determinazione degli organici per l'anno scolastico 2021-2022, ha tenuto conto del numero di alunni e, quindi, di classi la cui formazione è vincolata alle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81. In particolare, nella scuola secondaria di primo grado, presso il plesso di Gropparello, risultavano iscritti nella classe I otto alunni, nella classe II otto alunni e nella classe III quattordici alunni. Pertanto, in piena conformità alla normativa vigente, che stabilisce che la pluriclasse deve essere formata da un numero di alunni non superiore a diciotto, è stata costituita una pluriclasse tra la I e la II classe per un totale di sedici alunni. Tuttavia, con Ordinanza n. 156/2021, il TAR dell'Emilia-Romagna, in data 1° settembre 2021, ha accolto l'istanza di sospensione cautelare della formazione della pluriclasse, riservandosi per il merito. Conseguentemente, il dirigente scolastico con il supporto dell'Ambito territoriale di Piacenza, in esecuzione del provvedimento cautelare, ha provveduto affinché l'inizio dell'anno scolastico fosse garantito con la costituzione di due classi prime composte ciascuna da otto alunni. Per quanto riguarda la scuola primaria di Castell'Arquato, più precisamente il plesso di Vigolo Marchese, sempre in piena conformità con la normativa vigente, la pluriclasse è stata costituita tra la I e la III classe per un totale di sedici alunni, cercando in tal modo di tutelare le classi IV e V. Relativamente alla richiesta di attivazione di classi a tempo pieno presso la scuola primaria dell'Istituto comprensivo di Monticelli, plesso di Caorso, sulla base delle richieste avanzate dalle singole Istituzioni scolastiche, sono state confermate le classi a tempo pieno già attivate negli anni precedenti, non essendo stato possibile autorizzarne di nuove. A tal proposito, ricordo che il tempo pieno è attivabile su richiesta delle famiglie, sulla base di specifico progetto formativo integrato e delle disponibilità di organico assegnate all'istituto, nonché in presenza delle necessarie strutture e servizi così come previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89.

Tommaso FOTI (FDI), ricordato che l'ambito dell'interrogazione non è limitato al comune di Caorso ma riguarda anche altri comuni e segnatamente quelli di Vigolo Marchese e di Gropparello, rileva che dalla risposta sembra evincersi che per evitare le pluriclassi sia sufficiente ricorrere al TAR e ne conclude che i genitori si attrezzeranno per evitare i disagi derivanti da decisioni che negano agli studenti una piena parità di accesso ai servizi scolastici. Evidenzia, una disparità di trattamento tra gli studenti della scuola secondaria di primo grado di Gropparello e quelli del plesso di Vigolo Marchese, dove il ricorso al TAR non è stato attivato ed è stata costituita una pluriclasse. Sottolineato che si tratta di zone ad alto rischio di dispersione scolastica, ritiene necessaria una riflessione di sistema che tenga conto delle esigenze dei piccoli comuni. Per quanto riguarda l'attivazione di classi a tempo pieno presso la scuola primaria del plesso di Caorso, ritiene la risposta ricevuta sia giuridicamente corretta, ma politicamente disarmante perché il limite delle disponibilità di organico e di risorse non può costituire una limitazione di una facoltà prevista dalla legge. Si dichiara pertanto insoddisfatto.

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TommasoFoti
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