Camera

Su una vicenda relativa all'ente statale algerino Oralait.

Data: 05/08/2008
Numero: 5-00311
Soggetto: Al Ministro dello sviluppo economico.
Data Risposta: 11/11/2008

Per sapere - premesso che:

il cittadino italiano Benzoni Angelo, titolare della società Benco packaging, vanta un credito di diverse migliaia di euro nei confronti dell'ente statale algerino Oralait in ragione di una fornitura dallo stesso effettuata nel 1991;

della questione si occupa l'ufficio Ice di Algeri da circa due anni, ma a tutt'oggi la stessa non risulta definita -:

se e quali iniziative intenda assumere al riguardo per una positiva conclusione della vicenda.
(5-00311)

Il sottosegretario Ugo MARTINAT risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati di seguito.

La presente interrogazione riguarda il credito che la società BENCO PACKAGING vanta nei confronti dell'ente statale algerino ORALAIT.
Nel novembre 1989, la OROLAIT (che adesso ha modificato la propria denominazione in GIPLAIT S.p.A) aveva firmato un contratto per la fornitura di macchinari da parte della multinazionale ALFA LAVAL e dell'azienda italiana BENCO PACKAGING, quest'ultima in qualità di sub-fornitore della ALFA LAVAL, di due linee di confezionamento di yogurt e derivati.
I macchinari oggetto del contratto sarebbero stati regolarmente consegnati e, successivamente, messi in funzione da parte della OROLAIT, ad eccezione di due unità destinate ad uno stabilimento ad Essenia, che non sarebbero mai state attivate da parte dell'impresa algerina.
A seguito dell'avvenuta consegna dei macchinari, la OROLAIT ha provveduto a liberare le relative cauzioni di garanzia, intestate alla ALFA LAVAL (e riguardanti anche i beni forniti dalla BENCO PACKAGING), ad eccezione di una cauzione dell'ammontare di 507.400 Franchi francesi (pari a circa 77.352 euro).
La BENCO PACKAGING lamenta il mancato pagamento di una parte dei beni forniti.
La questione della BENCO PACKAGING è stata seguita fin dall'inizio dall'Ambasciata d'Italia ad Algeri e dal locale Ufficio ICE, che in numerose occasioni hanno richiesto alla Società OROLAIT/GIPLAIT chiarimenti in merito alla mancata liberazione dell'ultima cauzione di garanzia, ed al conseguente mancato pagamento di quanto dovuto alla Società italiana. È stato anche organizzato un incontro con un responsabile della GIPLAIT presso l'Ufficio ICE di Algeri, avvenuto nel luglio del 2006, senza peraltro ottenere alcun riscontro.
Il nostro Ambasciatore ad Algeri ha inviato nel gennaio 2007 una lettera al Segretario Generale del Ministero algerino delle Partecipazioni e della Promozione degli Investimenti, per richiedere un suo interessamento alla questione e per sollecitare un riscontro alle richieste di chiarimento avanzate da parte italiana. Anche tale passo non ha, tuttavia, prodotto alcun risultato.
In occasione della visita ad Algeri del Presidente dell'ICE, Ambasciatore Vattani (11 giugno 2008), l'Ambasciatore ad Algeri ha consegnato un promemoria sulla questione della BENCO PACKAGING al Capo di Gabinetto del Ministro algerino delle Partecipazioni e della Promozione degli Investimenti.
Il Ministero degli esteri ha informato questo Ufficio che recentemente l'Ambasciatore ha effettuato un ulteriore sollecito al Capo di Gabinetto del Ministero delle Partecipazioni su questa annosa questione. A seguito di tale sollecito il Capo di Gabinetto sopra citato ha informato il nostro Ambasciatore ad Algeri che la GIPLAIT non deterrebbe alcuna cauzione di garanzia della BENCO PACKAGING, avendo la prima agito come sub-fornitore della ALFA LAVAL, alla quale la BENCO dovrebbe indirizzare i suoi reclami. La sola cauzione detenuta dalla GIPLAIT è quella emessa da ALFA LAVAL per la realizzazione degli obblighi contrattuali legati alla realizzazione dell'unità di Essenza.
Avendo la ALFA LAVAL abbandonato il progetto, la GIPLAIT ha bloccato tali cauzioni, ingenerando il presente contenzioso.
Sempre secondo la nota ricevuta dall'Ambasciatore, grazie alla ripresa dei negoziati avviati dalle parti nel corso di questo anno, anche a seguito dell'incontro dello scorso mese di giugno tra l'Ambasciatore ad Algeri ed il Capo di Gabinetto del Ministro algerino, sembrerebbe che la questione si stia avviando ad una soluzione.
Il Ministero dello Sviluppo Economico sta, comunque, seguendo in modo attento l'evoluzione di questa vicenda, per arrivare, dopo tanti tentativi andati a vuoto, alla positiva conclusione che, finalmente, sembrerebbe vicina.

Tommaso FOTI (PdL), replicando, si dichiara soddisfatto della risposta e ringrazia il Governo per l'impegno profuso ai fini di una positiva conclusione della vicenda che da quasi vent'anni interessa la società Benco Packaging.

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TommasoFoti
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