Data: 15/07/2009
Numero: 4-03630
Soggetto: Al Ministro per i beni e le attività culturali.
Data Risposta:
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Per sapere - premesso che:
il 1o ottobre 2005, la signora P.A. veniva comandata dall'Università degli studi di Milano, ove ricopriva la posizione economica D1 ed aveva in corso la riqualificazione per il passaggio al livello economico superiore D2, all'Archivio di Stato di Piacenza, con la qualifica di Bibliotecaria inquadrata nell'area tecnico-scientifica ed elaborazione dati (la stessa ricoperta nell'Amministrazione di provenienza);
risulta all'interrogante che il 10 giugno 2006, la predetta veniva trasferita presso l'Archivio di Stato di Piacenza, in ragione della disposizione (ora abrogata) di cui all'articolo 3 del decreto-legge n. 4 del 2006, come archivista di Stato C1. Presso l'Istituto piacentino si occuperebbe della biblioteca, del sito web e della digitalizzazione -:
se risulti agli atti del Ministero per i beni e le attività culturali che la predetta signora abbia accettato l'inquadramento C1 e la relativa retribuzione e rinunciato all'assegno ad personam dell'Amministrazione di provenienza;
se il decreto di trasferimento sia mai stato registrato alla Corte dei conti;
se il Ministero per i beni e le attività culturali abbia ricollocato in comando la citata signora con una procedura che, ove la stessa non sia più incardinata nei ruoli dell'Università degli studi di Milano, risulterebbe, ad avviso dell'interrogante, non tecnicamente assentita;
se il Ministero per i beni e le attività culturali intenda, qualora non sussistano un comando efficace ex lege e specifiche tabelle di comparazione dei livelli tra il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e quello per i beni e le attività culturali, con pregiudizio di terzi, inquadrare la predetta signora, la quale in Archivio di Stato svolge essenzialmente compiti tecnici, al livello C2, superiore anche a quello di chi presso il detto Archivio svolge funzioni di vicariato;
se il Ministro interrogato non ritenga di avviare iniziative finalizzate a verificare che l'azione dei competenti uffici del Ministero, volta a dare risposta ad una complicata questione quale quella rappresentata, non si risolva a danno e con pregiudizio di terzi, con conseguente e probabile attivazione di un contenzioso.
(4-03630)
