Numero: 492
Soggetto: Camera dei Deputati
Disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30, recante misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena (A.C. 2945-A) (Seguito della discussione)
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TOMMASO FOTI (FDI). Presidente, innanzitutto il ringraziamento va anche a lei per lo sforzo di ascoltare quella che non è una maratona oratoria, ma è l'esposizione di tesi che abbiamo rappresentato durante l'esame del disegno di legge di conversione del decretolegge, con proposte emendative puntuali, con osservazioni che ritengo abbiano fondamento, quanto meno quanto il silenzio di altri che non hanno saputo controbattere al riguardo. Presidente, signor rappresentante del Governo, se me lo consente farei una riflessione. Voi avete trovato nel coprifuoco la stella polare della vostra politica di questi mesi. Io penso che, in realtà, facendo così, si rischia anche il ridicolo. Ho provato a pensare, venendo da una zona che è stata martoriata dal COVID, cosa voglia dire esattamente questa idea secondo la quale fino alle 22 il COVID non circola, mentre dalle 22 suona la campanella e inizia ad attaccare qualsiasi persona che circola. Così come ho provato a pensare cosa accada esattamente, ad esempio, nelle palestre, che devono essere chiuse per forza nonostante siano state condizionate con una serie di prescrizioni che le rendono oggi quasi come delle sale operatorie. Vedete, anche sotto questo profilo, in materia di spazi - penso che qualcuno di voi abbia frequentato qualche palestra -, pensate che ci siano meno spazi a disposizione in una palestra che su un autobus o su una metropolitana? Voi impedite alla gente di fare sport, in ambiti dove ci sono 1.000 metri quadrati a disposizione, e fate salire su un vagone della metropolitana o su un autobus decine e decine di persone che sono l'una attaccata all'altra: altro che le distanze di un metro e di due metri; non c'è la distanza dei dieci centimetri! Allora, proprio per queste ragioni, penso che l'irrazionalità di certi provvedimenti dovrebbe suggerire, almeno al Governo, di cambiare pagina, di voltare pagina. Il coprifuoco oggi è diventato solo un elemento per sequestrare le persone nelle proprie abitazioni oltre un certo orario, quasi un elemento di separazione fisica, oltre che un elemento, di fatto, di separazione sotto il profilo della convivialità. Allora, sotto questo profilo, mi sia consentito di dire una cosa. Non è un giudizio mio, è un giudizio che ha dato un giornalista che sicuramente ha molto più atout, ha molta più audience di quanta non possa averne io, ma che è perfettamente in linea col pensiero di Fratelli d'Italia, quando ha definito il coprifuoco, oltre che una follia, una dittatura del pensiero, del buonsenso, della ragionevolezza. Quando si vuole abbattere il buonsenso, quando si vuole abbattere la ragionevolezza, quando ogni elemento che potrebbe, di fatto, suggerire almeno un atto di resipiscenza, trova invece nella opinione pubblica un sostanziale dissenso e rigetto, e, quasi in modo testardo, il Governo seguita a riproporre la stessa ricetta, ben conscio che questa ricetta non è stata determinante per sconfiggere la pandemia, allora delle due l'una: o vi è arroganza o vi è ignoranza. Scegliete voi quale sia la strada, delle due (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).
