Numero: 281
Soggetto: Camera dei Deputati
Disegno di legge: S. 1586 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 (Approvato dal Senato) (A.C. 2305); Nota di variazioni al Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 (A.C. 2305/I)
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PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il deputato Foti. Ne ha facoltà.
TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, lei ha ricordato giustamente che non esiste una norma regolamentare cui appellarsi per dichiarare inammissibile la questione pregiudiziale presentata a prima firma del capogruppo di Fratelli d'Italia, onorevole Lollobrigida. A me pare, tra l'altro, che l'invocare l'articolo 119 da parte sua sia fondamentalmente un autogol, perché l'articolo 119 non è costituito solo dai commi 7 e 8, ma, come le sarà noto, le norme si interpretano secondo il significato proprio delle stesse nella loro successione. Allora, non le sfuggirà che il comma 2 prevedeva esplicitamente che quest'Aula, questo ramo del Parlamento si dovesse occupare della legge di bilancio per 35 giorni, non per una settimana malcontata (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Questa è un'espropriazione del Parlamento vera e propria. E non a caso, lei cita due precedenti, perché i precedenti significativi sono poi due, uno…
PRESIDENTE. Non li ho citati ancora. Ho dei precedenti, poi, dopo li citerò.
TOMMASO FOTI (FDI). Li può citare anche tutti, Presidente. Io le faccio notare che alcuni fanno parte della Prima Repubblica, quella che era stata contestata dalla gran parte degli italiani che, non a caso, nel 1994, ebbero a scegliere una forma di Governo di centrodestra mai sperimentata prima in Italia. Poi, è stata contestata da altre forze politiche e, mi sia consentito di dirlo, la sua forza politica, la forza politica a cui lei apparteneva - oggi è Presidente della Camera e, quindi, sicuramente, è terza persona -, in analoghe situazioni, disse che era un colpo di Stato il fatto che il Parlamento non potesse discutere la legge di bilancio. Allora, vede, se lei preferisce il "lodo Iotti" o il "lodo Violante", di nome e di fatto, è un problema suo, io le faccio presente, però, che, nel frattempo, la legge di bilancio ha cambiato struttura non solo sotto il profilo formale, persino sotto il profilo costituzionale: l'articolo 81 della Costituzione è cambiato rispetto al passato ed è cambiato a tal punto che è cambiata la natura della sessione di bilancio. Ebbene, oggi noi siamo di fronte, signor Presidente, ad un maxiemendamento presentato e approvato al Senato che, in definitiva, non è stato possibile esaminare neppure nella sede delle Commissioni competenti, a cui, anziché i sette giorni, perché tali sarebbero stati secondo Regolamento, di tempo per l'esame, alla fine, sono stati dati, al più, due. Quindi, signor Presidente, mi consenta di dirle che la pregiudiziale, a mio avviso, va votata e tutta, anche perché l'articolo 89, che disciplina in questo Regolamento le inammissibilità, propone le inammissibilità per emendamenti, subemendamenti, articoli aggiuntivi, ed altri articoli del Regolamento prevedono l'inammissibilità per interrogazioni, mozioni, ordini del giorno che impegnano il Governo e altri atti di sindacato ispettivo, ma non vi è - non vi è - nel Regolamento la possibilità di giudicare sic et simpliciter inammissibile una pregiudiziale di costituzionalità. Vi è un precedente: 1974, onorevole Gianni Roberti, allora capogruppo del Movimento sociale italiano- Destra Nazionale, che sollevò la questione delle più pregiudiziali sui singoli articoli e vi fu una decisione della Giunta per il Regolamento che disse: la pregiudiziale di costituzionalità deve essere unica, non è consentito presentare pregiudiziali di costituzionalità sui singoli articoli. Salvo questo elemento, la Giunta per il Regolamento non si è mai pronunciata, quindi, prima di replicare decisioni, a mio avviso, inopinate e, comunque, assunte in tutt'altri ambiti dai suoi predecessori, io avrei auspicato che lei convocasse la Giunta per il Regolamento, atteso che la stessa è stata convocata di urgenza nel mese di settembre, una volta che, come lei sa, era stata approvata in via definitiva la riforma del taglio dei parlamentari, perché ci disse in quell'occasione che avremmo dovuto fare un grande lavoro per adeguare il Regolamento al taglio dei parlamentari; dopodiché non ci siamo più visti. Questa poteva essere l'occasione buona per ristabilire un principio di legalità per un Regolamento che oggi non vieta di poter mettere in votazione questa pregiudiziale e della cui decisione lei si assume tutte le responsabilità, anche di ordine politico, perché questi banchi non le faranno sconti al riguardo (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).
