Camera

Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell'economia circolare - Intervento in Aula

Data: 24/10/2019
Numero: 245
Soggetto: Camera dei Deputati

Disegno di legge: Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell'economia circolare ("legge SalvaMare") (A.C. 1939 -A); ed abbinate proposte di legge: Muroni e Fornaro; Rizzetto e Mantovani (A.C. 907-1276)

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TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, questo ordine del giorno attiene al cuore politico del provvedimento, nel senso che, come abbiamo dimostrato in Commissione e come abbiamo dimostrato in Aula, è un provvedimento che in vari aspetti è condivisibile e anch'ella, signor Presidente, in alcuni interventi qui in Aula ha confermato la posizione favorevole di Fratelli d'Italia ad un'impostazione, ma è evidente che questa impostazione, nel merito, trova un suo limite nel momento in cui si addebitano alla comunità, in senso generale, i costi del provvedimento stesso. Tra l'altro, l'articolo 2 equipara tassa a tariffa anche rispetto all'addizionale, pur essendo nota la differenza giuridica che intercorre tra la tassa e la tariffa. Allora, sotto questo profilo, che neppure viene indagato, il risultato di fondo è che si pone a carico della fiscalità generale ciò che invece avrebbe dovuto seguire un procedimento diverso. Noi abbiamo chiesto, in più occasioni, che fosse indicato un fondo statale per poter poi attingere dallo stesso, nel momento in cui venivano effettuati gli interventi di recupero e si potesse dare ai singoli comuni il corrispettivo del costo dello smaltimento del recupero. Qui invece si preferisce generalizzare e porre a livello general generico tutto a carico della comunità nazionale, con un piccolo particolare: che lo facciamo per i pescatori, ma - lo dirà poi il collega De Carlo - magari dimentichiamo chi la stessa attività fa nei boschi, quindi discriminando di fatto addirittura tra chi recupera in mare e chi recupera la plastica in un altro ambito. Ecco, a me pare che l'ordine del giorno, signor sottosegretario, in realtà non dovesse essere respinto, perché si diceva di valutare non per l'oggi, ma per il futuro - cioè magari a partire dalla prossima legge di bilancio, nel caso il provvedimento sia già legge o comunque successivamente -, una copertura più idonea, che evitasse un rincaro della tassa o della tariffa dei rifiuti su tutto il territorio nazionale, con un provvedimento che tra l'altro voi sapete è affidato a un ente terzo, ma nel quale - voglio dire - non vi è sicuramente da parte del Parlamento più alcun potere né di controllo né di verifica. Io quindi le chiedo, signor rappresentante del Governo, se non valesse la pena quantomeno di accogliere questo ordine del giorno come raccomandazione, per evitare di dare l'impressione che le leggi, anche di sistema e anche di principio, trovano un'unica copertura: il portafoglio del cittadino italiano (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). 

PRESIDENTE. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno n. 9/1939-A/24 Foti, con il parere contrario del Governo. Dichiaro aperta la votazione. (Segue la votazione). Dichiaro chiusa la votazione. La Camera respinge (Vedi votazione n. 15).

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TommasoFoti
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