Camera

Informativa urgente del Governo; crollo del viadotto sull'autostrada A6 Torino - Savona e alla messa in sicurezza della complessiva rete autostradale

Data: 11/12/2019
Numero: 276
Soggetto: Camera dei Deputati

...
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare deputato Foti. Ne ha facoltà. 

TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, signor Ministro, noi abbiamo preso atto delle sue comunicazioni, comunicazioni che peraltro hanno riservato una parte all'esegesi dei fatti; fatti che debbono far riflettere, perché vede, signor Ministro, lei ha giustamente ricordato i 30.000 metri cubi di terreno che si sono mossi e che, quindi, possono aver concorso al crollo di quel viadotto. Dobbiamo anche aggiungere, per la verità, che ha omesso di ricordare che, proprio poche ore fa, la Guardia di Finanza è entrata negli uffici delle concessionarie, segnatamente di Sina e di Autostrade dei Fiori Spa, evidentemente per eseguire un decreto di sequestro di documentazione, la qual cosa ci fa sospettare che evidentemente non siamo fermi al caso fortuito o all'evento straordinario, ma si vuole accertare se non vi siano quanto meno delle concause in quel crollo, che solo fortunatamente non ha prodotto e generato una nuova strage, ma che evidentemente deve far riflettere. Così come deve far riflettere il crollo, di cui non si è parlato, ma quello che si è verificato sulla A21 Piacenza-Torino, in località Villanova, laddove un altro pezzo di autostrada improvvisamente è crollato. Ecco vede, signor Ministro, io capisco che sia impegnata anche nel colloquio con la sua ex collega, che si è occupata in passato di sanità… 

PRESIDENTE. Deputata Lorenzin! Si allontani dai banchi del Governo. 

TOMMASO FOTI (FDI). …ma penso che forse non guasterebbe, anziché limitarsi all'esegesi, anche fare qualche considerazione in più. Ad esempio, noi siamo fortemente preoccupati di alcuni dati: in primo luogo, la gran parte dei viadotti è stata realizzata tra il 1955 e il 1980, siamo, cioè, in un momento in cui segniamo la fine ingegneristica di vita di quei ponti. Abbiamo 30 mila tra ponti, viadotti e gallerie, che solo per l'ordinaria manutenzione necessitano di interventi di 6 miliardi di euro. Faccio presente che dopo il "decreto Delrio", ad esempio, le strade provinciali, laddove insistono ovviamente anche in questo caso ponti e viadotti, hanno ridotto e hanno visto la riduzione al minimo degli interventi per quanto riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria, essendo state falcidiate le risorse in passato a disposizione delle province per questi interventi. Allora, vede, io penso che non bastino soltanto quelle visite ispettive che in questo momento l'ANAS sta realizzando sui ponti, sui viadotti e sul sottopassi della rete stradale e autostradale. È evidente che i ritardi stessi dei quali non si è voluto parlare, forse per una continuità di maggioranza, ma rispetto all'entrata in funzione dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali, per la quale il 2 dicembre, cioè pochi giorni fa, è stato nominato il direttore generale e sono fuori, oggi, in questo momento, i bandi per il personale, quindi che cosa stia facendo in questo momento questa Agenzia, se non una sigla messa in un decreto-legge di qualche mese fa e che non ha più avuto una sua attivazione, mi pare fin troppo evidente (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). E poi mi sia consentito di dire, signor Ministro, che la cosa che noi ci saremmo aspettati, indipendentemente da tutto, è una risposta a questa domanda: che cosa vuole fare il Governo delle concessioni autostradali (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)? Noi non possiamo aspettare, ogni giorno, un crollo, per sentire un Ministro o un sottosegretario che dicono o fanno a gara nel dire: "Revocheremo questo, revocheremo quello, interverremo su questo, interverremo su quello", ma invertendo l'ordine delle parole il risultato non cambia, perché la vostra è un'inattività sistematica (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Allora, io mi permetto di dire che, a fronte di vicende come queste, che hanno colpito in particolar modo la Liguria, ma lei sa che tra il 22 e il 23 e il 24 di novembre anche altri territori sono stati colpiti da vicende similari, beh, io penso che ci vorrebbe una Conferenza nazionale sulle infrastrutture, dove la classe politica non dice e non continua a fare degli effetti annuncio, tipo "Ci sono 50 miliardi a disposizione". Certo, ci sono 50 miliardi a disposizione, ma in quindici anni, il che vuol dire investimenti di 3 miliardi l'anno o poco più, ma sono dei numeri bassissimi, che non consentiranno non soltanto di fare la manutenzione ordinaria, ma neppure di realizzare alcune opere, che sono indispensabili, di collegamento. Allora, occorre un intervento deciso, occorre anche farsi carico di chiedere in Europa che le opere infrastrutturali, soprattutto quelle nuove, non possano e non facciano più parte, in termini di spesa, di quelli che sono i limiti della finanza pubblica europea (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). E, con questo spirito, io dico che il gruppo di Fratelli d'Italia è pienamente disponibile a un confronto per far ripartire questo Paese, che non può, ad ogni pioggia, andare sott'acqua (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl