Numero: Bollettino n. 27
Soggetto: Bilancio, tesoro e programmazione (V)
DANIELA TORTO (M5S) SI ASSOCIA ALLA RICHIESTA DEL COLLEGA GRIMALDI E SENSIBILIZZA LA MAGGIORANZA SUL RITIRO DELL'ARTICOLO AGGIUNTIVO CITATO
Daniela TORTO (M5S) si associa alla richiesta del collega Grimaldi e sensibilizza la maggioranza sul ritiro dell'articolo aggiuntivo citato, in ragione della natura della proposta emendativa che allarga oltremodo le maglie della caccia alla fauna selvatica, estendendola anche sotto il profilo temporale. Si appella, quindi, ai principi di ammissibilità richiamati dal presidente della Commissione, che escludono dal novero delle proposte da esaminare quelle che presentano carattere ordinamentale. La proposta in questione era stata, infatti, opportunamente dichiarata in un primo tempo inammissibile anche se poi successivamente è stata riammessa. Il mancato ritiro della proposta determinerebbe, quindi, tutte le forme di opposizione possibili da parte del proprio gruppo, ovviamente all'interno del perimetro regolamentare.
TOMMASO FOTI
Tommaso FOTI (FDI) osserva che una dichiarazione di inammissibilità successiva alla riammissione sarebbe del tutto anomala rispetto ai precedenti procedurali della Commissione, non essendovi una fase procedurale successiva a quella dei ricorsi. La dichiarazione di inammissibilità della proposta emendativa è stata, infatti, oggetto di una richiesta di riesame che, a seguito dell'ulteriore istruttoria svolta, è stata accolta dalla presidenza con un giudizio inappellabile. Osserva che se la presidenza accedesse alla richiesta formulata dai colleghi che l'hanno preceduto si aprirebbe una fase dialettica nella quale sarebbe legittimo rivedere le valutazioni di ammissibilità di ogni proposta emendativa, con la conseguenza che la Commissione non riuscirebbe a procedere nell'esame degli emendamenti. Non esistono, a suo avviso, ragioni né procedurali né di merito per accogliere quanto richiesto, considerando anche che in passato le attuali forze di opposizione hanno considerato ammissibili proposte emendative che presentavano carattere ben più ordinamentale di quella in discussione. Invita, pertanto, la presidenza a rispettare i precedenti procedurali e le prassi della Camera dei deputati, che non rivestono soltanto valore dal punto di vista della forma, ma anche della sostanza.
