Camera

Appalti della giustizia, piu' tempo per qualificare le stazioni appaltanti

Data: 21/03/2023
Numero: Bollettino n. 80
Soggetto: Ambiente, territorio e lavori pubblici (VIII)

TOMMASO FOTI

Tommaso FOTI (FDI), nell'illustrare la risoluzione di cui è primo firmatario, osserva che essa nasce dall'esigenza di permettere agli uffici del Ministero della giustizia, attualmente sprovvisti di personale con qualifica di responsabile unico del procedimento, di svolgere il ruolo di stazioni appaltanti, ottemperando a quanto previsto dal codice dei contratti pubblici, in via di approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri. A tal fine è opportuno che si intervenga allungando la durata della disciplina transitoria, pari a sei mesi, per permettere a tali enti di dotarsi di personale che assuma la qualifica di responsabile unico del procedimento e di esperire le gare, assolutamente necessarie come dimostra la disastrosa situazione di tribunali e carceri. Sottolinea che la risoluzione chiede pertanto al Governo di adottare le opportune iniziative normative volte a modificare la disciplina transitoria per consentire agli uffici del Ministero della giustizia di risolvere la problematica sopra illustrata.

CHIARA BRAGA (PD-IDP)

Chiara BRAGA (PD-IDP), come anticipato nella scorsa riunione dell'Ufficio di presidenza, chiede ai presentatori quali valutazioni hanno indotto le forze di maggioranza a presentare una risoluzione su questo tema. Paventa, inoltre, che quanto proposto non valga solo per gli uffici del Ministero della giustizia, bensì rappresenti una modifica di carattere generale e peraltro di non poco conto. Chiede in ogni caso che possa essere svolto un approfondimento sul tema, anche attraverso un breve ciclo di audizioni di alcuni soggetti, tra cui i rappresentanti dello stesso Ministero della giustizia.

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