Camera

Subcommissari confermati: correggere l'errore senza smontare la governance

Data: 21/07/2023
Numero: Bollettino n. 147
Soggetto: Ambiente, territorio e lavori pubblici (VIII)

FABIO PORTA (PD-IDP)

Fabio PORTA (PD-IDP), premettendo che non ha avuto modo di seguire le precedenti fasi di esame del provvedimento in Commissione, contesta l'intenzione della maggioranza di rimettere ora in discussione, tramite la proposta di soppressione del comma 10 dell'articolo 20-ter, contenuta nell'emendamento 20-ter.1 presentato oggi dal relatore, non tanto la figura dei sub-commissari quanto l'esigenza che questi ultimi possano effettivamente dotarsi delle necessarie strutture tecniche di supporto, essenziali al fine di garantire un corretto ed efficace coordinamento tra i diversi territori interessati, nonché il massimo coinvolgimento possibile degli enti territoriali nel processo di ricostruzione a seguito dei gravi danni provocati dagli eventi alluvionali dello scorso mese di maggio, che a suo giudizio potrebbe essere realizzato senza costi rilevanti, da porre comunque a carico degli enti medesimi e dunque in assenza di oneri aggiuntivi per la finanza pubblica. Evidenzia, altresì, che i rilievi critici formulati dalla Ragioneria generale dello Stato nella nota trasmessa nella giornata di ieri in merito ai profili finanziari del comma 10 dell'articolo 20-ter si riferiscono all'attuale formulazione del testo, motivo per cui ritiene necessario ed auspicabile ragionare in maniera approfondita circa la possibilità di individuare nell'interesse collettivo del Paese una riformulazione della citata disposizione, tale da superare i predetti rilievi e da evitare la sua drastica soppressione.

TOMMASO FOTI

Tommaso FOTI (FDI), relatore, nel premettere che non è minimamente in discussione il ruolo dei sub-commissari, dal momento che la loro figura è già prevista dal comma 9 dell'articolo 20-ter, che riproduce sostanzialmente una analoga disposizione contenuta all'articolo 2, comma 9, del decreto-legge n. 88 del 2023, confluito nel presente disegno di legge di conversione per il tramite dell'articolo aggiuntivo 20.0100 del Governo, approvato dalla Commissione nella seduta dello scorso 19 luglio, ribadisce che è ora in discussione la sola questione relativa alla risoluzione di un errore tecnico che si è verificato nella riformulazione del subemendamento Simiani 0.20.0100.14, approvato dalla Commissione nella citata seduta, frutto di un mero incidente di percorso la cui responsabilità non può essere del resto addebitata per intero al Governo o alla sua maggioranza, tutt'al più criticabili per non aver più attentamente svolto le opportune, preventive verifiche al riguardo.

Ritiene, quindi, che le argomentazioni polemiche illustrate nella seduta odierna dagli esponenti dei gruppi di opposizione che lo hanno preceduto, per quanto pienamente legittime, non risultino però del tutto pertinenti, considerato altresì che le disposizioni relative al possibile avvalimento da parte dei sub-commissari di non meglio precisate strutture tecniche, al pari della possibile istituzione di un comitato istituzionale per la ricostruzione, da essi presieduto, previste al comma 10 dell'articolo 20-ter, di cui si propone ora la soppressione, configurano tali attività in termini meramente facoltativi, con la conseguenza che l'eventuale soppressione del citato comma 10 non muterebbe di fatto in nulla i compiti assegnati ai medesimi sub-commissari, che a suo giudizio, in qualità di Presidenti delle regioni interessate, anche in assenza di una specifica previsione normativa, ben potrebbero avvalersi di proprie strutture tecniche ovvero procedere all'istituzione dei predetti comitati istituzionali.

Nel ribadire come sia pertanto inaccettabile anche solo insinuare una presunta ostilità del Governo e della sua maggioranza parlamentare rispetto al ruolo dei sub-commissari, per le ragioni testé evidenziate, precisa che la Commissione è oggi chiamata, alla luce dei rilievi contenuti nella nota trasmessa ieri dalla Ragioneria generale dello Stato, a risolvere una questione di ordine meramente tecnico, determinatasi a seguito dell'approvazione del citato subemendamento Simiani 0.20.0100.14 in una versione erroneamente diversa rispetto a quella concordata con il Governo.

PATTY L'ABBATE (M5S) RITIENE CHE IL PUNTO CENTRALE DELLA DISCUSSIONE IN CORSO SIA QUELLO DI VALUTARE L'ESISTENZA DI MARGINI SULLA CUI BASE

Patty L'ABBATE (M5S) ritiene che il punto centrale della discussione in corso sia quello di valutare l'esistenza di margini sulla cui base, operando tramite buonsenso, poter addivenire ad una soluzione dell'errore tecnico richiamato dal relatore Foti nella versione del citato subemendamento Simiani 0.20.0100.14, approvato dalla Commissione nella seduta dello scorso 19 luglio, evitando in tal modo di dover procedere alla soppressione del comma 10 dell'articolo 20-ter. In tale contesto, auspica una riformulazione della citata disposizione volta, da un lato, ad escludere oneri aggiuntivi a carico dello Stato, come richiesto dalla Ragioneria generale dello Stato, dall'altro, ad assicurare l'effettiva, funzionale partecipazione degli enti territoriali al processo di ricostruzione.

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TommasoFoti
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