Data: 19/12/2006
Il bilancio è l'atto politico per eccellenza di un'amministrazione, specialmente in ristrettezze economiche e con una rigidità fiscale che permette un limitato margine di manovra.
«Ma qui si parla di numeri e nessuno nell'esecutivo fa valutazioni di natura politica, mi chiedo che cosa siamo qui a fare». Così Tommaso Foti (An) e Gianpaolo Fornasari (Fi) attaccano la Giunta Boiardi sul bilancio di previsione (presentato ieri in Consiglio, sarà votato domani) che segna la metà del suo mandato.
La minoranza punta sostanzialmente su due critiche fondamentali: il bilancio andava votato a Finanziaria già approvata, quindi a gennaio, e - dicono - non esprime una linea politica.
...
«Vi riservate - rincara la dose Foti - di fare qualche super variazione per rimettere a posto le cose nel 2007 ma questo bilancio non andava approvato adesso».
«Almeno - ribatte Gianni Arbasi (Ds) - si va avanti a lavorare».
La Provincia rispetterà il patto di stabilità ed è in regola per la Corte dei Conti. E' un ente sostanzialmente sano e solido.
«A maggior ragione dovete volare alto - continua Foti, a metà mandato vi trovate invece ad amministrare l'esistenze. Stiamo votando il bilancio e dalla Giunta arrivano solo input di natura tecnica. Ma questo Consiglio non ha il diritto di ricevere spiegazioni di natura politica? Ci aspettavamo di ricevere una comunicazione relativamente alle società partecipate. Quando si parlerà in questa sede dell'articolo 13 della legge Bersani che stravolge la natura di società come Piacenza Tursimi e Sintra se non lo si fa quando si parla di bilancio e di previsioni? E quando ci parlerete del deficit dell'ex Acap che continua ad essere pagato dagli Enti pubblici? Ci chiedete di votare il bilancio, ma a parte il fatto che andava votato tra un mese, come facciamo a votare un documento che non esprime scelte politiche? La prospettiva è che le risorse siano sempre più limitate con un margine di manovra sempre minore, insomma vi troverete ad avere ancor meno autonomia politica. E se una Giunta non fa scelte politiche marcate in queste circostanze vuol dire che non è in grado di farle e il Consiglio provinciale non può far finta di niente. Capisco che la maggioranza il bilancio lo debba votare, è ovvio. Ma non che accetti che sia un bilancio apolitico. Questo ente ha 400 dipendenti, un esercito di persone, deve volare alto».
Quindi Foti fa una proposta: «La Provincia ha in carico una rete stradale pesante. Non è ora che che si faccia un programma ambizioso, coinvolgendo magari gli istituti bancari?».
da La Cronaca
