Data: 23/06/2006
(DIRE) Bologna, 23 giu - ""L'unica autentica vergogna e' che la Provincia di Piacenza abbia Boiardi come presidente: gli strali che ha lanciato dal palco di Piazza Duomo contro la presenza a Piacenza del senatore Bossi"" confermano il suo animo ""stalinista"". Lo dice l'esponente di An Tommaso Foti: ""Perche' Boiardi attacca oggi Bossi per una frase pronunciata, quando i suoi compagni di partito, che sono gli stessi che oggi lo sostengono, se ne stavano in maggioranza ed in giunta con la Lega? Perche' non inveire allora contro Bossi?"". E ""perche'- insiste- Boiardi se ne stette buono e zitto quando il sindaco-compagno Reggi, a poche ore dallo svolgimento del ballottaggio per l'elezione del presidente della Provincia, ando' a caccia dei voti leghisti, ovviamente con i soldi pubblici, affidando a trattativa privata alla societa' di Molinaroli la costruzione del PalaBanca?"".
Foti usa espressioni forti: ""E' veramente ripugnante che il presidente della Provincia si permetta di sindacare l'utilizzazione di Piazza Cavalli da parte del senatore Bossi, quando nelle fila dei suoi compagni di coalizione militano personaggi che la piazze non le chiedono, ma le occupano con la forza, in un crescendo di atti di teppismo e di violenza urbana"".
Insomma, ""non e' piu' tollerabile- conclude- che Boiardi abusi di un ruolo istituzionale che indegnamente occupa per dar sfogo alle sue frustrazioni di militante politico, fiero solo di distribuire a tutti insulti, improperi e squallide esibizioni da invasato stalinista"".
Agenzia DIRE
