Camera

Il j'accuse: i Ds firmano a nome dei deputati senza nemmeno avvertirli

Data: 09/01/2005

Un ordine del giorno a firma unica, Gianluigi Boiardi, (relativo al sistema previdenziale) presentato nella seduta del 28 dicembre e accolto dal governo. "Non l'ho presentato io - ha dichiarato qualche giorno fa su queste colonne il presidente della provincia, anche deputato nelle file dei ds. Si tratta sicuramente di un errore".
"Che si possa trattare di un errore - tuona Tommaso Foti, deputato di An - lo può sostenere solo chi di parlamentare percepisce solo l'indennità ma non ha mai letto il regolamento. Non può esserci né c'è nessun errore, o Boiardi ha presentato quell'ordine del giorno e un altro deputato della Quercia ha fatto la sua firma. Se nel comune di Monticelli gli ordini del giorno vengono presentati dai consiglieri, il presidente della Provincia può star certo che altrettanto alla camera a presentare gli ordini del giorno sono i deputati. Ne segue che l'odg accolto dal governo non poteva che avere la sua firma visto che proprio lui era indicato come firmatario. E se la firma non dovesse essere sua il caso finirebbe senz'altro dritta sul tavolo del presidente della Camera.
Sono stato alla Camera fino al 29 dicembre per votare la Finanziaria e ho atteso pazientemente che i deputati dell'opposizione discutessero i loro ordini del giorno. L'ho fatto perché lo impone la regola della democrazia. Non è invece democratico, a mio avviso, costringere un'assemblea a rimanere riunita per esaminare documenti dei quali i firmatari nulla sanno e nemmeno li riconoscono.
Credo che Boiradi, forse senza saperlo, abbia fatto venire a galla il malcostume che regna nel gruppo dei Ds e la loro abitudine di far sottoscrivere ordini del giorno a nome di deputati, senza nemmeno prendersi la briga di avvertirli. SArei curioso di sapere cosa ha da dire Violante a proposito di questa faccenda.

da La Cronaca

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TommasoFoti
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