Data: 28/11/2005
Sul banco degli imputati non c'è la logistica, ma la
Provincia.
C'è il sole e la luce e chiara e diafana, si riflette nei campi
coperti di neve ghiacciata della Bassa che costeggiano la strada che collega Piacenza a Cremona. Ed è per quell'arteria che circolano camion, auto, mezzi e tanti cittadini che vivono in un'area per la quale è sorto, poche settimane fa, un comitato preoccupato per "i polmoni" e intenzionato ad opporsi a tutto ciò che può peggiorare
l'ambiente, la viabilità, la qualità dell'aria e della vita della
Bassa.
Quello che emerge però, soprattutto nelle parole del deputato di An Tommaso Foti, non è un attacco alla logistica quanto alla mancanza di programmazione. «E la Provincia non è chiamata a fare altro che programmare».
L'insinuazione sottesa in parecchi interventi fatti durante
l'incontro (promosso dai gruppi consiliari di Alleanza Nazionale e Oltre i Partiti, col sostegno di Forza Italia e Lega Nord) e moderato da Vladimiro Poggi si lega al doppio incarico ricoperto da Gianluigi Boiardi, sindaco di Monticelli e presidente della Provincia. «Che Gianluigi Boiardi ricopra due cariche non è illegittimo - ha detto il vicesindaco di Castelvetro Giovanni Maldotti - E' però assolutamente
inopportuno il modo in cui le ricopre».
«La Provincia può e deve scegliere una vocazione - ha affermato Foti - e inserirla nei suoi piani di programmazione, piani commerciali, piani viari, piano territoriale. Ma qui è successo che Monticelli ha
deciso di accogliere un insediamento che non era previsto in nessun piano, in una zona dove erano e sono previsti una serie di altri insediamenti commerciali e la Provincia si adegua alle scelte arbitrarie di Monticelli. Addirittura si costituisce in giudizio per il ricorso al Tar contro il Comune di Monticelli. Ma anche per la tangenziale sud c'è un ricorso contro il Comune di Rottofreno e contro al Provincia. Ma in quel caso il Comune in questione viene
lasciato solo».
«Sono favorevole - dice Foti - alla logistica, Perché significa
sviluppo, quando non è "immagazzinamento" ma una fase della produzione industriale. La logistica va bene se è gestita bene. La logistica può trasformare l'Italia in una piattaforma anche per le merci in arrivo dalla Cina e dall'India, questo permetterebbe di controllare i flussi, di creare un indotto importante per una serie di attività legate al mercato. Ma ci sono presupposti che non possono
essere dati per scontati quando non lo sono. Il raccordo ferroviario è, e deve essere, un prerequisito. Le aziende investono e possono anche chiedere risarcimenti. Chi governa deve preoccuparsi di coordinare. A che serve, ripeto, altrimenti la Provincia? Hanno tentato di "fare i furbi" e di evitare la valutazione di impatto ambientale e lo screening. Ma i metri dell'insediamento di Gazeley, sommati a quelli di Lyreco, lo rendono necessario. E' un grave errore
politico tentare di "dribblarlo". Il ministero ha chiesto alla
Regione di avviare la procedura e Gazeley dovrebbe esserne contenta. Si può fare tutto, ma bisogna rispettare le regole. E a Monticelli le normali regole amministrative non sono state rispettate».
da LA Cronaca
