Data: 21/06/2006
«Una mail a 500 indirizzi con un testo contro la riforma costituzionale sottoposta a referendum partita dal computer di una dipendente dell'Ausl. E' ora di finirla di usare materiale pubblico per fini privati». La denuncia in apertura di consiglio è venuta dal consigliere Tommaso Foti (An). Lo ha definito un fatto «disdicevole e politicamente vigliacco. E' vergognoso - ha detto citando il nome della persona - che si abusi di mezzi pubblici per una propaganda di parte, chi ha diritto dovere dell'azione penale farebbe bene a non comportarsi come scimmiette. Si sono allineanti alla segnalazione del consigliere anche Roberto Pasquali Forza Italia e Sergio Bursi An dicendosi meravigliato che nessuno della maggioranza abbia stigmatizzato il fatto.
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da Libertà
