Data: 22/01/2007
«Aveva una straordinaria capacità di mediazione - ricorda Tommaso Foti, all'epoca leader del Fronte della Gioventù ed oggi parlamentare di An - era una sorta di ""artificiere"", bravissimo nel disinnescare le miccie della tensione. Ricordo, una volta, una situazione particolarmente critica di quegli ""anni caldi"": in due o tre ci eravamo trovati sotto i portici di Palazzo Ina circondati minacciosamente da parecchie decine di giovani dell'opposta fazione politica. C'erano gli agenti di una Volante, ma la situazione era veramente molto tesa, finché non arrivò ""Tac"" e in meno di un minuto risolse tutto. Come? Si rivolse con estrema decisione al più arrabbiato dei nostri ""avversari"" e gli disse: ""Che facciamo? Andiamo a farci un giro sul Corso o preferite venire a farvi un giro in Questura?"". Quelli abbozzarono e se andarono. Ma era molto bravo anche nell'attività investigativa, alla mattina alle otto sapeva già tutto di quel che accadeva in città».
da LIbertà
