Data: 11/10/2005
Hanno trovato un deciso oppositore ieri in Provincia le linee
guide per la programmazione turistica della Provincia: Tommaso Foti (An), che ha attaccato il documento, poi approvato, presentato dall'assessore provinciale al turismo e alla cultura Mario Magnelli che ha annunciato la costituzione di un tavolo che individui priorità
per lo sviluppo del turismo piacentino.
Se da una parte l'assessore, e il funzionario Bruno Bedani, hanno presentato un documento «che costituisce un documento valido e nuovo», qualcosa che prima non esisteva e che se letto attentamente contiene, oltre ad un nuovo metodo, scelte politiche e priorità di intervento. Dall'altro Tommaso Foti ha invocato ambiti non contemplati: le terme, la via Francigena, le grandi mostre, i dati legati alla ristorazione, la lirica. «Avete presentato solo una lista della spesa, e neanche completa. So che certe competenze sono del Comune, ma lei, in quanto assessore alla cultura, non può non porsi il problema della lirica che a Piacenza non ha ancora un cartellone e Piacenza non può competere con le Province vicine senza pensare a mostre di un certo livello, le vediamo a Como, a Brescia, a Mantova».
Magnelli, nella sua presentazione, ha indicato le priorità del suo programma: arte, ambiente (il particolare Po e Appennino), prodotti tipici: punti di forza del territorio piacentino, che nel 2004 ha visto un aumento di presenza del 9% rispetto all'anno precedente. «Il turismo- ha detto l'assessore - è uno dei pochi settori che non conosce crisi, anche se il nostro Paese perde competitività e il governo ha tagliato ulteriormente gli investimenti. «Piacenza può'
puntare su un turismo di nicchie apprezzato da ecoturisti».
Oggetto di discussione anche Piacenza Turismi (in aula
l'amministratore delegato Pierluigi Filippi). «E' vero - ha detto Magnelli - Zanardi Landi ha rimesso il suo mandato. Ma per noi ha lavorato bene».
Sul tema opinioni contrastanti: «Serve un coordinamento reale. Devono entrare i Comuni», «Ora è una società pubblica. Si deve promuovere tutto il territorio, non solo certi settori e certe zone». «Una scelta di campo- ha commentato lapidariamente Foti - sarebbe chiudere Piacenza Turismi o farla funzionare».
da La Cronaca
