Data: 06/05/2011
"Incoerenti, impazienti e poco onesti con i piacentini, scostanti e offensivi con il governo". Il parlamentare del Popolo della libertà Tommaso Foti bolla così gli amministratori locali di centrosinistra.
Il tema è quello caldo degli ultimi mesi: aree militari e loro possibile trasferimento sotto la proprietà del Comune.
"Ma fino a quando ci sarà la sinistra al governo della città - aggiunge il deputato - quei beni non li otterremo mai. E non per mancanza di volontà del governo o della Difesa, che anzi sono sempre stati disponibili a confrontarsi su progetti e proposte serie. Purtroppo negli ultimi anni le intenzioni dell'amministrazione sono cambiate più volte, a conferma del fatto che il sindaco non ha le idee chiare e pensa solo alla propaganda politica".
Nel mirino di Foti le ultime dichiarazioni del primo cittadino e della parlamentare del Pd, Paola De Micheli: "Lamentano il fatto che il governo non ha ancora risposto alla proposta di permuta dello scorso anno e del mancato inserimento della Pertite nell'elenco dei beni oggetto di federalismo demaniale, ma credo invece che Reggi e compagni dovrebbero esserci riconoscenti: quel progetto non piace ai militari e il sindaco lo sa bene, con le nostre pressioni siamo riusciti a prendere tempo in attesa di possibili sviluppi o modifiche. Così come era noto a tutti da tempo che l'ex Pertite non avrebbe mai fatto parte dell'elenco dei beni. Ma hanno sempre preferito non dire la verità ai piacentini". Il parlamentare Pdl accusa l'amministrazione di essere incoerente: "Se il governo avesse accettato la proposta spedita un anno fa, cosa avrebbe detto Reggi al comitato che promosso il referendum per il mantenimento a parco della Pertite? Quel progetto, come sa bene l'onorevole De Micheli che tanto si lamenta, prevede che l'area ospiti per il 70 per cento, pari a 160mila metri quadrati, il nuovo stabilimento del Polo di mantenimento pesante. Con che coraggio si può appoggiare la consultazione popolare sapendo che si è pensato a qualcosa in netto contrasto con quello che vuole il quesito referendario? E' un gioco sporco alle spalle dei cittadini, che testimonia l'impreparazione di questa giunta, che a un anno dalle elezioni pensa solo a fare propaganda e non a risolvere i problemi della città".
Di fronte a questa situazione, Foti abbozza anche una soluzione: "A questo punto la situazione non è semplice, anche perchè non si sa dove realizzare lo stabilimento militare, che a mio avviso deve essere assolutamente difeso assieme ai suoi dipendenti. Una preoccupazione che non mi pare riguardi il Comune. In ogni caso, l'unica scelta sostenibile, anche economicamente, sarebbe ammodernare e rifare parzialmente il Polo di mantenimento di viale Malta, anche se non sarebbe il massimo avere uno stabilimento così a ridosso del centro storico. Ma questo - conclude - è il punto in cui ci ha portato la sinistra: solo con pazienza e intelligenza la giunta Guidotti era riuscita ad acquisire la Galleana e il Daturi, qualità che mi pare manchino all'attuale amministrazione".
da Libertà
