Data: 13/03/2009
Arriva da Roma una notizia più che buona per i beni culturali piacentini. E' stato approvato un finanziamento di 2milioni e 100mila euro per il completamento dell'Archivio di Stato, vale a dire per i depositi sussidiari collocati nell'ala est del monastero di Sant'Agostino.
Ne danno notizia i tre parlamentari piacentini Tommaso Foti (Pdl-An), Paola De Micheli (Pd), Massimo Polledri (Lega), che commentano con soddisfazione il risultato di questa cordata bipartisan iniziata con una interrogazione al ministro dei Beni Culturali, sempre a tre firme, del giugno scorso. Ma per il 2008 non c'erano fondi, si rimandava quindi all'anno seguente un eventuale stanziamento. E così è stato, in anticipo addirittura sulle promesse.
Il decreto ministeriale del 5 marzo stanzia 13milioni e mezzo di euro per interventi a tutela e valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio e per progetti che riguardano la loro gestione. Fra questi anche gli attesi denari per l'Archivio. Il successo del pressing - commentano i tre parlamentari - dimostra che quando si riescono a produrre sforzi sinergici i risultati arrivano e sono pure pregevoli. Importante è la possibilità di recupero di edifici che si trovano nel cuore della città e possono così tornare ad avere una funzione per la collettività.
«Sono contenta, i fondi ci erano stati promessi in sede parlamentare e così è stato - commenta De Micheli -. Lavorare insieme da fronti diversi? Personalmente punto molto su questo e del resto una donna si fa meno problemi, badando di più al risultato concreto». Dunque, ora si potrà finire il recupero di un edificio importante, che apre il tema di nuovi spazi da liberare in palazzo Farnese, oggi occupati dall'Archivio. I fondi dovrebbero permettere di finire i lavori in paio di anni.
«Siamo un tris di primi - scherza Polledri - e siamo contenti per la buona risposta ottenuta, di solito il ministro Tremonti ci ascolta su questi temi. Bene anche la battaglia bipartisan, non c'è la volontà di arrivare primi, contano i risultati. Del resto il presidente della commissione bilancio è della Lega e ci ascolta, ma dobbiamo dar atto anche del buon lavoro di Alberto Spigaroli».
Foti pone l'accento sul fatto che l'Archivio di Stato non ottiene una regalìa, ma risorse che servono veramente e sono il frutto di una interrogazione puntuale: «Oggi c'è la soddisfazione di un lavoro fatto ai fianchi, oscuro e non pubblicizzato, ma che porta su territorio risorse e consente il recupero di un compendio notevole». Foti sottolinea la preziosità degli archivi sistemici raccolti in un unicum e la possibilità di valorizzare un contenitore delle Piacenza antica che molti non conoscono.
Il prestigioso complesso tardo rinascimentale appartenente al demanio dello Stato esigeva un polmone capiente per i suoi chilometri di scaffali. Una volta completato il tema dei nuovi depositi, si aprirà quello dell'utilizzo dei locali attualmente occupati dall'archivio di Stato nel palazzo Farnese.
Patrizia Soffientini
