Camera

Berselli (An): «Contro la Casa delle libertà c'è un'armata Brancaleone»

Data: 20/09/2005

«La Casa della libertà è compatta, mentre il centrosinistra è un'armata Brancaleone il cui unico cemento è l'odio verso il nostro presidente del consiglio, Silvio Berlusconi». Si è aperta con toni accesissimi la campagna elettorale di Alleanza nazionale a Piacenza per le politiche del 2006. Alla seconda, e ultima, serata della Festa tricolore, andata in scena domenica sera ai Giardini Hawaii di Podenzano, le parole del sottosegretario alla difesa e deputato di An, onorevole Filippo Berselli, non hanno lasciato spazio ad interpretazioni: per i prossimi sette mesi l'elettorato italiano dovrà assistere a una competizione elettorale rovente con un durissimo testa a testa tra i due poli. Giunto in serata da Reggio Emilia, dove aveva appena aperto la campagna elettorale, Berselli è salito sul palco assieme all'onorevole Tommaso Foti, al segretario della federazione piacentina di An Sergio Bursi, al sindaco di Pecorara Franco Albertini, al consigliere di Borgonovo Maurizio Bosoni, a Marco Tassi e Giuseppe Caruso e al deputato della Lega Nord Massimo Polledri. E proprio la presenza dell'esponente del Carroccio ha dato il ""là"" al dibattito. «La presenza di Polledri conferma l'unità della Cdl», ha esordito il sottosegretario alla difesa facendo quadrato attorno alla coalizione. «La nostra è un'unità di valori e non di poltrone», ha ribadito il deputato della Lega, confermando l'intesa nel Polo. Nel dibattito non è mancato il confronto sulla discussa proposta per la riforma elettorale. Il sottosegretario ha spiegato che An è aperta alla proposta dell'Udc per un sistema proporzionale, a patto però venga garantito il bipolarismo con la messa in funzione di «alcuni paletti», quali potrebbero essere lo sbarramento al 4% o il premio di maggioranza. «Ma non perdiamo mesi sulla legge elettorale - ha chiesto il sottosegretario -. Perché il problema degli italiano non è ""come"", ma ""chi"" andare a votare». E su chi sarà il leader della coalizione, Berselli ha sollecitato «gli amici dell'Udc ad accettare l'indicazione di un premier», e ha ribadito che in ogni caso nella competizione tra Prodi e Berlusconi «vincerebbe il cavaliere ""sei a zero""». E proprio sul risultato alle urne, Berselli ha chiuso il dibattito ricalcando quanto detto a inizio serata Foti: «Come hanno dimostrato i fatti tedeschi (la deriva nelle elezioni di domenica scorsa dell'Unione Cdu-Csu, data invece trionfante alla vigilia del voto), nessuno può credere di avere già la vittoria in tasca. La corsa è aperta e la vittoria è alla nostra portata». In chiusura Foti ha annunciato che «proprio per sollecitare il clima elettorale» venerdì prossimo alle 18.30 in piazza Cavalli Marco Tassi terrà un comizio.


da Libertà

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