Data: 19/08/2012
Bicentenario L'onorevole Foti (Pdl) sugli stanziamenti di 6.5 milioni di euro: prematuro orientare le risorse «Fondi verdiani, deciderà il comitato»
(p. s.) L'onorevole Tommaso Foti (Pdl) qualche giorno fa per primo (Libertà, 7 agosto) ha comunicato il via-libera in commissione cultura alla Camera della legge per i finanziamenti - pari a 6.5 milioni di euro - destinati al bicentenario verdiano del 2013. Il deputato, che ha prodotto due delle quattro proposte di legge presentate alla Camera sul tema, ora torna sull'argomento per chiarire alcuni passaggi.
Il primo è una risposta al sindaco Paolo Dosi, che sta pensando a come indirizzare gli eventi delle celebrazioni. «Come verranno spesi, sempre che il Senato convenga, i 6,5 milioni di euro stanziati per la celebrazione del secondo centenario della nascita di Giuseppe Verdi - scrive Foti in una nota - lo deciderà il comitato promotore e, quindi, ogni anticipazione al riguardo è un fuor d'opera né gradito, né richiesto». L'esponente azzurro rivendica poi il ruolo di chi si è battuto un po' in solitario: «Se non fossi stato il solo parlamentare piacentino a richiedere che lo stanziamento economico stabilito fosse equamente diviso tra le province di Parma e di Piacenza, le cose per noi piacentini sarebbero andate decisamente meglio. Ma così non è stato». All'interno dello stanziamento complessivo di 6,5 milioni di euro va detto che è ricompreso il finanziamento del Festival Verdi, afferma Foti: «ciò è frutto di un'imposizione del ministero che non ci favorisce di sicuro, ma diventava difficile opporvisi, atteso che anche da parte piacentina vi era stato chi aveva proposto di erogare uno specifico contributo annuo di rilevante importanza all'iniziativa».
Subito dopo l'approvazione da parte della Camera la proposta di legge passa ora all'esame del Senato e si spera che sia approvata al più presto e senza modifiche. «Il 2013 è alle porte, ogni ulteriore ritardo rischia di vanificare l'impegno per una degna celebrazione del secondo centenario della nascita di un musicista che tutto il mondo ci invidia».
«In particolare - conclude Foti - occorre che l'avvenuto riconoscimento legislativo, come da me proposto, a beni culturali d'interesse e particolarmente importanti di villa Verdi in Sant'Agata di Villanova e della casa natale del musicista in Roncole Verdi non rimanga lettera morta, ma vi siano i tempi necessari per potere sugli stessi intervenire con la dovuta urgenza».
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