Data: 27/10/2010
(elma) Dieci anni fa il Comune di Piacenza presentò istanza al Ministero delle finanze per ottenere la "sdemanializzazione" delle opere collettore settentrionale, collettore rifiuto e impianto idrovoro Finarda dal momento che non svolgevano più la funzione di bonifica ma fognaria. Quest'anno, a giugno, è entrato in vigore un decreto legislativo, precisamente il numero 85 del 28 maggio 2010, che dispone come con uno o più decreti attuativi del presidente del Consiglio dei Ministri siano individuati i beni statali che possano essere attribuiti a titolo non oneroso a Comuni, Province, città metropolitane e Regioni. Per questo, un ordine del giorno presentato lunedì in consiglio dai consiglieri Tommaso Foti e Giampaolo Fornasari del Pdl, Bruno Ferrari dell'Udc e Enzo Varani della Lega nord, chiede alla giunta provinciale di verificare nell'agenzia del demanio che le amministrazioni statali non abbiano richiesto l'esclusione delle opere citate dagli elenchi dei beni alienabili, né lo abbia fatto l'agenzia stessa. Chiedono inoltre che la Provincia si attivi nell'agenzia del demanio per confermare che ancora le stesse opere saranno inserite nei decreti consentendo al Comune di Piacenza di riacquisirle a dieci anni dall'istanza.
