Camera

Carpaneto, opposizione all'attacco
«Ci è stato impedito di parlare in aula»

Data: 07/05/2010

Carpaneto - «Mi è stato impedito di spiegare, in apertura di seduta, le ragioni per cui l'opposizione non intedeva partecipare alla riunione del consiglio comunale di Carpaneto che si è tenuto ieri nel tardo pomeriggio. Un fatto che ritengo molto grave e di cui intendo discutere sia con l'onorevole Tommaso Foti e anche con il Prefetto Luigi Viana».
A parlare è il consigliere di minoranza del comune di Carpaneto Walter Confalonieri che ieri pomeriggio era l'unico presente al consiglio in cui si dibatteva una variante al Psc la convenzione tra Comune e Ausl per la gestione associata dei servizi socio sanitari e le modifiche al regolamento del consiglio dei ragazzi. Quali le ragioni che avevano determinato la decisione di non prendere parte alla seduta? «Era proprio questo l'oggetto del documento che avevo il compito di leggere anche a nome degli altri consiglieri; Gian Primo Zazzali, Sandro Romiti, Gabriele Piccoli e Fabrizio Meli». Spiega Confalonieri. «I temi su cui intendevamo focalizzare l'attenzione del consiglio riguardavano la funzionalità dell'assemblea e le promesse fatte in un precedente consiglio dallo stesso sindaco. Quindi avrei voluto, anche per conto dei miei colleghi, esprimere aperto dissenso nei confronti dell'operato del primo cittadino». Quali le obiezioni? «Ci riferiamo sia al preavviso di convocazione della seduta, sia all'orario della stessa. Questo sta ad indicare la scarsa considerazione che da sempre questa giunta rivolge non solo ai consiglieri della Casa della Libertà ma a tutti i presenti. Nella precedente seduta del consiglio comunale il sindaco (con uno zelo e attenzione mai vista prima) aveva garantito una piena disponibilità nel programmare le future convocazioni, coinvolgendo i consiglieri di minoranza non solo per decidere l'orario di adunanza, ma anche per predisporre i vari punti dell'odg in appositi pre-consigli. E questo lo dimostra anche il verbale di quella seduta». Nel documento l'opposizione quindi parla di «belle promesse» ma «alla prima convocazione del consiglio, si procede come si è sempre fatto: la minoranza esclusa da qualsiasi coinvolgimento informativo e impossibilitata a qualunque approfondimento, addiritura convocando la seduta alle18, quando la maggior parte dei consiglieri è impegnata per lavoro. Riteniamo poco corretto questo modo di procedere - spiegano nel documento i consiglieri - soprattutto dopo che abbiamo votato all'unaminità la proposta della delibera condivisa, in cui i gruppi di maggioranza e di opposizione si impegnavano a trovare una soluzione comune sui problemi riguardanti la tempistica e la modalità della convocazione dei consigli comunali, dei pre-consigli e delle commissioni».

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Rassegna Stampa

TommasoFoti
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