Camera

«Chiedevano un politico, ora c'è un esponente della società civile e non va bene»

Data: 11/02/2005

«Ho dato la disponibilità al mio partito per la candidatura. Si è deciso di puntare sulla società civile. Ora mi batterò per vincere questa campagna elettorale. Il protrarsi delle cose non era più accettabile». Tommaso Foti, deputato di An, il cui era circolato in modo insistente quale candidato ala presidenza della Regione per la Casa delle libertà commenta a caldo la candidatura di Carlo Monaco, uscita dal vertice romano di ieri.
Poi la critica a Forza Italia: «Dopo che Forza Italia ha fatto tanto per avere una candidatura, ora mi pare che da Bertolini (Isabella, coordinatore regionale e deputato azzurro, ndr) in giù tutti contestino. Non va mai bene nulla. Se il nome fosse stato quello della Bertolini, An non avrebbe avuto nulla da ridire. Da tempo, poi, i segretari della Cdl continuavano a chiedere un politico. Ma se i politici erano Villani o Dragotto (entrambi FI, ndr) è chiaro che a Roma avrebbero preferito un parlamentare. In Forza Italia è in atto una lite e una resa dei conti tra Bertolini e Bondi. Peccato che ci vadano di mezzo gli elettori emiliano romagnoli della Cdl, che raccoglie un milione di voti. Invece delle liti sarebbe stato meglio riunirsi attorno a un tavolo, dialogare e individuare un candidato».
Foti afferma, poi, di non vedere una connessione tra Monaco, Guazzaloca (di cui Monaco era assessore) e Dario Squeri, il quale ha già avuto contatti con l'ex sindaco di Bologna all'interno del suo progetto dei popolari europei. «Non vedo collegamenti - ha detto Foti - anche perché i tempi erano diversi. Squeri era nel centrosinistra quando Guazzaloca reggeva Bologna».
Il deputato di An sottolinea, inoltre, come chi lo ha criticato perché lui era espressione di Piacenza, cioè della periferia e quindi poco conosciuto «non avesse capito. E tra questi il segretario regionale della Lega. Forse non aveva ben chiaro che Piacenza era l'unica provincia, per la Cdl, ad avere avuto nel ‘94 tre affermazioni, un collegio nel ‘96 e altri tre nel 2001. Senza dimenticare - conclude Foti - che alle ultime provinciali la Cdl ha raccolto qui il maggior numeri di voti».


da La Cronaca

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