Camera

Città snodo Audizione di Carbone e convergenza di vedute sull'infrastruttura nazionalePonte a nord-ovest, c'è l'accordo

Data: 16/10/2010

C'è l'accordo tra Provincia di Piacenza e Comune capoluogo su una infrastruttura di portata nazionale per il nostro territorio, vale a dire la costruzione di un raccordo da Rottofreno a Guardamiglio. E' il famoso passante a nord-ovest, che implica la realizzazione di un ponte sul Po. Una scommessa tutta da costruire. Se sarà un passante autostradale o da mettere in carico ad Anas ancora non si sa. Del resto, per i dettagli c'è tempo. Ieri si trattava però di decidere, e con una certa celerità, su una visione ad ampio spettro. L'intuizione di un raccordo simile ebbe Augusto Rizzi, a suo tempo, fra i primi sostenitori per poi cadere nell'oblio e tornare più di recente d'attualità nel quadro delle città-snodo: Piacenza è una delle dodici individuate in Italia. Si trattava di mettersi d'accordo su dove concentrare gli sforzi nei prossimi anni, e soprattutto di verificare se le due maggiori istituzioni la pensassero allo stesso modo.
E dunque, il primo (importante) frutto della commissione consiliare "Programmazione e sviluppo economico, territoriale, urbanistica" che si è tenuta ieri nell'Ente di via Garibaldi (presente il presidente Massimo Trepidi) è il seguente: verrà elaborato entro la prima decade di novembre un documento congiunto tra Comune e Provincia che sarà presentato non oltre la scadenza del 19 novembre alla Regione Emilia Romagna nel quadro del percorso del piano regionale integrato per le infrastrutture e i trasporti, proiettato sul prossimo decennio.
La convergenza di vedute era nell'aria, ieri si è esplicitata senza sbavature. Il primo passo è stata l'audizione dell'assessore del Comune di Piacenza Pierangelo Carbone che ha illustrato ai consiglieri provinciali le opportunità che si aprono per valorizzare Piacenza come snodo, specialmente ferroviario. Incuneata nel Corridoio 5, pressata dalle autostrade esistenti e dai tratti da realizzarsi (Cremona-Mantova ad esempio, quarta corsia della A1 tra Piacenza Sud e Modena, la Pavia-Mortara), ricca in logistica, ma in sofferenza nei collegamenti con Genova, la città è senz'altro povera in infrastrutture. Già pesantemente sotto stress per l'inquinamento dell'A21, l'ipotesi del passante nord-ovest sembra offrire la migliore soluzione, insieme al rafforzamento dell'asse ferroviario se sarà realizzato il passante di valico con Genova. L'idea non è entrata nel Ptcp della Provincia ma prenderà direttamente la strada della Regione. Il consigliere-onorevole del Pdl Tommaso Foti condivide il disegno generale e la filosofia di alleggerire la città del traffico, ma si interroga anche sul rischio di riversare sulla tangenziale un flusso già sostenuto proveniente dalla Valtidone. Gian Luigi Boiardi (Nuovo Ulivo), pure concorde con il disegno, aggiunge la necessità di eliminare il segmento cittadino della A21, per favorire un recupero del rapporto fra fiume e città. Mentre l'assessore Patrizia Barbieri sottolinea positivamente la «compattezza» di vedute e puntualizza la necessità di confrontarsi quanto prima con la comunità lombarda.
Patrizia Soffientini
Patrizia. soffientini@liberta. it

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl