Data: 25/05/2010
piacenza - Bonifica del Po con l'ordinanza di protezione civile ferma in attesa di copertura finanziaria che al momento non è ancora stata trovata, prossima nomina di Francesco Puma alla presidenza dell'Autorità di bacino. Novità segnalate dal consigliere del Pdl on. Tommaso Foti durante il dibattito di ieri in consiglio provinciale che ha trattato diversi punti, ma che, a un certo punto, si è interrotto per mancanza del numero legale. Ne è seguito un "post-dibattito" con protagonista il consigliere dell'Udc Bruno Ferrari che ha attaccato la sua maggioranza per le assenze dall'aula.
«Mancavano cinque consiglieri», ha segnalato vibratamente il consigliere in un dialogo con il presidente del consiglio Roberto Pasquali che ha puntualizzato che gli assenti erano quattro e non cinque in quanto il presidente Trespidi era presente, ma impegnato in una riunione al secondo piano.
Un tavolo per il capitolo - L'inciampo è avvenuto su una mozione presentata dal capogruppo della Lega Nord Massimiliano Dosi in cui si chiedeva la creazione di un tavolo permanente sulla situazione viabilistica del Capitolo (idea su cui l'assessore Davide Allegri nel dibattito ha sostenuto). Materia che non compete alla Provincia - hanno invece rimarcato dai banchi della minoranza diversi consiglieri - si va a interferire, infatti, nelle titolarità di un Comune. Valutazione che poi si è trasformata nella decisione di non partecipare alla votazione e uscire dall'aula, ma con l'assenza dei dieci consiglieri delle minoranze è venuto meno anche il numero legale. Al che, al presidente del consiglio, non è rimasto che proclamare decaduta la mozione del consigliere Dosi e anche la seduta che ha lasciato dietro di sé, si diceva uno strascico polemico a microfoni spenti (o quasi) con al centro il consigliere dell'Udc Ferrari all'attacco: «A questo punto la maggioranza non esiste più», ha ripetuto più volte. «Un fatto che si ripete quando si deve parlare di Valnure (a seguire tra gli argomenti da trattare, una mozione sulla variante Camia ndr) ». Da parte di Giampaolo Speroni, poi, è venuto un richiamo critico «a quei consiglieri che si fermano poche ore in consiglio. Il mandato ricevuto dai cittadini è una cosa seria e va rispettato».
onda nera - In apertura della seduta su sollecitazione del consigliere Gianluigi Boiardi si è introdotto l'argomento bonifica del Po dopo l'onda nera arrivata dal Lambro. «E' possibile sapere - ha chiesto - di che materiali si tratta e che fine hanno fatto le 4mila tonnellate di veleni finiti nel Po? I nostri agricoltori attendono una risposta precisa sulla bonifica di quello che rappresenta un notevole disastro ambientale. Mi piacerebbe sapere che cosa è stato fatto in questi tre mesi». Si tratta di sversamenti di oli pesanti e idrocarburi, ha puntualizzato l'assessore Allegri che ha poi ricordato i tempi tecnici necessari per stendere il piano portato al ministero dell'ambiente. Allegri ha quindi rimarcato il fatto che è stata sollecitata la Regione perché si chiuda la fase di emergenza. Sull'argomento, come si diceva, è intervenuto anche il consigliere Foti mettendo in evidenza i ritardi accumulati dall'ordinanza di protezione civile per mancanza della copertura finanziaria. Il Ministero dell'economia - ha detto - non l'ha ancora trovata e la Corte dei conti ha segnalato che l'ordinanza potrà procedere una volta trovata la disponibilità finanziaria». Anche il consigliere si è associato alla preoccupazione espressa da altri per l'utilizzo agricolo dell'acqua: la stagione irrigua si avvicina sempre di più. Tuttavia - ha aggiunto - i tempi per reperire tali risorse potrebbero non essere lunghi, forse fine mese». Replicando alle critiche di Boiardi, sempre sull'inquinamento del Po intervenuto anche il presidente Trespidi. «Smettiamo di fare controinformazione - ha esordito il presidente - la Provincia di Piacenza non ha alcuna competenza riguardo a questo problema, tuttavia - ha aggiunto - la Provincia ha dichiarato e dichiara di mettersi a disposizione per ospitare il coordinamento in capo ad Aipo».
a. le.
