Data: 31/10/2009
piacenza - Ma è compito della Provincia? Il consiglio provinciale di ieri pomeriggio, discutendo cinque mozioni e due interrogazioni all'ordine del giorno, tra macrotemi come la violenza su donne e minori, fino a scendere nel dettaglio locale della cava di Boscone Cusani, ha tracciato tra le righe un quadro dei compiti o dei non compiti della Provincia, su temi etici, fenomeni spinosi come quello delle slot machine e, infine, sulla questione delle attività commerciali medio grandi nella provincia.
Innanzitutto, il tema etico. A questo proposito per il presidente Massimo Trespidi, «L'idea dell'ente locale arbitro dell'etica non convince nessuno». Provincia e Comune sulla questione, non la pensano allo stesso modo. Se infatti a palazzo Mercanti la mozione presentata da Bruno Galvani, in collaborazione con Italia dei Valori, era stata accolta, quella presentata in Provincia da Samuele Raggi (Idv) non ha avuto la stessa sorte, scontrandosi con l'esito di 14 voti contrari e 7 favorevoli, con la sola astensione del consigliere Giovanni Quaratino ("Io scelgo Boiardi"), in qualità di medico.
La richiesta di Raggi invitava la Provincia a istituire un registro dei testamenti biologici per raccogliere, su base volontaria, le dichiarazioni dei cittadini «sull'esercizio del diritto all'autodeterminazione per quanto riguarda il trattamento sanitario di fine vita». Da un lato la questione sembra navigare in una cornice di vuoto normativo, come ricordato nella sala consiliare soprattutto dall'onorevole Tommaso Foti (Pdl); dall'altro lato, quello della minoranza, la volontà di chi esprime questo desiderio non può essere ignorata, soprattutto nel caso di chi - come ricordato da Marco Bergonzi e Paolo Sckokai (Pd) - «vive da solo».
Filippo Bertolini (Pdl) e Stefano Cavalli (Lega Nord) hanno spiegato come «Il credere nella laicità dello Stato non debba far dimenticare le proprie radici. Su questa materia è facile fare pubblicità utilizzando casi estremi».
L'onorevole Tommaso Foti (Pdl), con Antonino Coppolino, dello stesso schieramento, hanno infine sottolineato lo scontro non solo con la lacuna normativa ma anche con la coscienza dei medici, in bilico tra l'obbligo morale di chi è chiamato a tenere in vita una persona con quello di chi al tempo stesso cerca di alleggerire le sofferenze del malato.
Per Trespidi, «crisi economica, emergenza educativa, sicurezza sociale, sono i problemi reali che meritano risposte tempestive». Il presidente ha mostrato particolare solidarietà nei confronti della mozione presentata da Quaratino sull'allarme sociale legato alle slot machine, fenomeno che aumenta di anno in anno e per il quale il Ser. T della Provincia ha avuto in cura numerosi pazienti. «Faremo percorsi informativi nelle scuole» ha annunciato Trespidi, specificando un altro ruolo della Provincia, quello relativo ai progetti educativi.
Elisa Malacalza
