Data: 21/03/2010
L'assemblea di istituto del liceo scientifico "Respighi" sulla Riforma Gelmini si è chiusa con gli interventi dei parlamentari Tommaso Foti (Pdl) e Manuela Ghizzoni (Pd).
Alla seconda giornata di assemblea hanno partecipato i ragazzi delle classi quarte e quinte.
L'invito ai rappresentanti istituzionali a confrontarsi direttamente con gli studenti, è un'iniziativa degli studenti del liceo, supportati dal corpo docente. E se venerdì a confrontarsi con i ragazzi delle terze e delle seconde sono stati unicamente i due sindacalisti Manuela Calza della Flc Cgil e Stefano Vantadori della Cisl Scuola, complici le assenze del presidente della Provincia Massimo Trespidi e di Armando Acri direttore del Csa, dovute ad impegni istituzionali, ieri mattina i partiti hanno fatto sentire la propria voce. L'onorevole Foti è stato particolarmente colpito dalla riflessione di uno studente, che ha sottolineato la difficoltà di decidere quale strada intraprendere a 14 anni. «Si fa un po' un salto nel buio: l'abbiamo fatto tutti, ma per il futuro - ha aggiunto il deputato poco prima di partire alla volta di Roma per la manifestazione del Pdl -occorrerà fornire ai ragazzi qualsiasi informazione possa contribuire a rendere la loro scelta il più possibile oculata». Manuela Ghizzoni è arrivata all'incontro dopo un'esperienza simile compiuta il giorno prima in un liceo di Carpi. «L'iniziativa è interessante per noi e per loro, è un modo per entrare in contatto con i giovani, spesso dimenticati dalla politica. Giovani che acutamente si sono posti il problema dei contenuti della Riforma. E se c'è una falla molto grave in questo sistema di riordino, è proprio quella di essere partiti dal contenitore e non dal contenuto». Christian Fiazza consigliere comunale del Pd, ha definito l'iniziativa: «appagante, bella, coinvolgente e arricchente. Inoltre gli interventi competenti dei ragazzi hanno denotato un grande senso civico». Sul fronte sindacale Raffaella Morsia della Flc Cgil ha evidenziato «il problema dell'irreversibilità della scelta sancito dal riordino e denunciato dai ragazzi» e l'assenza di un dialogo tra il Governo e gli studenti «Governo che ha proceduto in fretta, bypassando le regole». Stefano Vantadori ha invece rimarcato come nel riordino «manchi un passaggio cruciale che è quello relativo alla spendibilità dei titoli in ambito europeo. Argomento che preoccupa i ragazzi delle ultime classi del liceo, da sempre con l'occhio puntato anche fuori dai confini nazionali».
Chiara Cecutta
