Data: 11/06/2010
E' sempre polemica tra centrosinistra e centrodestra sul ritorno all'energia nucleare e in particolare sul futuro di Caorso. La parlamentare piacentina del Pd, Paola De Micheli, giudica «ambigua e molto preoccupante» la risposta del sottosegretario Stefano Saglia all'interrogazione presentata con la collega Carmen Motta alcune settimane fa, sul futuro della centrale nucleare in riva al Po, in corso di decommissioning. Se da un lato, dichiara De Micheli, la risposta di Saglia indica la prosecuzione delle attività di dismissione dell'impianto «fino a nuovi indirizzi di azione», dall'altro «non esclude che Caorso possa essere sede di nuove centrali atomiche». Di tenore opposto il commento di Tommaso Foti, parlamentare piacentino del Pdl. «In verità il governo, come ribadito dal sottosegretario Saglia, non è competente a decidere in merito. La decisione in ordine all'individuazione dei siti spetta per legge ad altri organi». Secondo l'onorevole De Micheli «occorre fare chiarezza al più presto e perseguire l'unità d'intenti a livello locale per contrastare ogni ipotesi di riutilizzo del sito atomico in provincia di Piacenza». Il testo della risposta del sottosegretario Saglia - dichiara in una nota l'esponente Pd - recita che riguardo all'opportunità di escludere il territorio di Caorso da un possibile insediamento di una nuova centrale, si evidenzia che la scelta dei siti non viene operata direttamente dal governo. Se da una parte non si ritiene - continua la risposta - al momento di poter escludere a priori il collocamento di centrali nucleari in specifici siti nel territorio, dall'altra si può assicurare che le decisioni in merito saranno assunte attraverso il previsto coinvolgimento degli enti locali e delle Regioni interessate». Un passaggio che, secondo De Micheli, «desta ancora più preoccupazione perché il governo è tuttora privo di un ministro dello sviluppo economico» e «non è ancora stato redatto alcun piano energetico nazionale». Secondo Foti, invece, «quello di estrapolare da una risposta ad un'interrogazione parlamentare qualche scampolo di frase utile alle proprie tesi è un giochetto vecchio, come vecchia si dimostra la politica perseguita dal Pd in campo energetico». Il governo, «come ribadito dal sottosegretario Saglia, non può decidere su Caorso». Risulta invece chiaro, conclude Foti, «che entro il primo semestre del 2010 verrà ultimato il trasporto in Francia del combustibile irraggiato ancora presente a Caorso e che le attività di disattivazione procederanno, fino a nuovi indirizzi di azione, senza soluzioni di continuità e si raccorderanno con quelle relative alla definitiva disattivazione dell'intera isola nucleare».
