Data: 27/07/2009
di TOMMASO FOTI *
E' di qualche settimana fa la sconcertante notizia che ci informava di una direttiva della Comunità Europea che, di fatto, consentiva di produrre aranciata senza utilizzare la materia prima per antonomasia: le arance.
Una recente quanto strampalata decisione della Comunità Europea stabilisce che dal 1 gennaio 2010 sarà possibile produrre formaggio senza latte, un controsenso in grado di produrre effetti drammatici sull'industria casearia italiana che annovera centinaia di prodotti di origine controllata.
La mente torna indietro negli anni e ricorda che, sempre su impulso della Comunità Europea, si pretendeva di vietare di cuocere la pizza nei forni a legna.
Lungi dal volere innalzare i vessilli dell'antieuropeismo, non riesco - tuttavia - a rimanere indifferente di fronte alle iniziative, dettate da una burocrazia di stampo ottocentesco, che la Comunità Europea periodicamente assume.
Non è possibile accettare che detto organo se ne infischi bellamente delle tradizioni alimentari e culturali del nostro come degli altri 26 Paesi che formano l'Unione Europea.
* Deputato Il popolo della Libertà
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