Data: 24/12/2009
Un bel bilancio sì, ma senz'anima. La minoranza, rimasta "senza parole" durante il consiglio provinciale di lunedì, ha aperto il secondo round di ieri pomeriggio con questa epigrafe, marchiando - e liquidando - così il bilancio 2010 della Provincia. Repentina la risposta dell'onorevole Tommaso Foti (Pdl): «Un'anima ce l'ha ed è orgogliosamente di centrodestra», una logica che ha chiuso la diatriba di quattro ore, terminata con il "placet" di tutta la maggioranza ma il voto contrario della minoranza. Ecco i nodi del dibattito: voglia di trasparenza, progetti lacunosi, un Ptcp che, con l'arrivo di così tante varianti, rischia di illudere il territorio.
Innanzitutto, la necessità di trasparenza sull'annunciata vendita degli immobili è stata richiesta dal consigliere dell'Idv, Samuele Raggi. Il timore non dovrebbe avere luogo di sussistere, secondo l'assessore al bilancio Paolo Passoni, dal momento che «la legge prevede un'asta pubblica».
Ma soprattutto, è la crisi a preoccupare, punto sollevato dal consigliere Giampaolo Speroni e raccolto da tutta la minoranza: «In questo bilancio - ha sollecitato inoltre Brusamonti (Pd) - manca l'attenzione globale al concetto d'impresa». Per la situazione di emergenza, il consigliere Raggi (Idv) propone «una riduzione dei compensi della giunta o la perdita dell'indennità dei consiglieri». «Questo bilancio mi sembra la risposta ordinaria a una situazione che invece è straordinaria», ha concluso Marco Bergonzi (Pd).
A tirare le fila dell'opposizione, l'ex presidente della Provincia, Gianluigi Boiardi (Nuovo ulivo): «Non vedo un'idea, un progetto. Mi sento rispondere che lo si vedrà solo dopo il Ptcp». Tirato fuori l'argomento Ptcp, Boiardi ha commentato anche le 536 osservazioni al piano, un numero che, se da un lato apre numerosi orizzonti di dialogo, dall'altro fa emergere domande sulle tempistiche e le selezioni. «Ma quante promesse avete fatto? - ha incalzato Boiardi - Noi i nostri "no" con coraggio li abbiamo saputi dire a suo tempo».
Altra sollecitazione, inoltre, sui 7.500 euro pensati per Piacenza Expo che «prevede un sistema di fondi e politiche più ampie», ha risposto l'assessore Andrea Paparo.
Nota "stonata" invece da parte di Bruno Ferrari (Udc), il cui intervento, pur esprimendo voto favorevole, ha preso le distanze dalla generale soddisfazione della maggioranza. Quello che non è piaciuto al consigliere è stato il continuo rimando della variante Camia, mentre 5milioni di euro si trovano a "transitare" sul tratto da Gariga a Podenzano.
Il bilancio che sarà chiuso senza «piangerci addosso», come annunciato dal presidente Massimo Trespidi, non convince del tutto il consigliere Stefano Cavalli (Lega nord) che si appella al federalismo fiscale: «Dobbiamo battere cassa, i soldi devono rimanere sul territorio. Per "uscire" dalla sede di Borgo Faxhall, anche il Comune di Piacenza dovrebbe partecipare con noi in quest'opera».
Approvato infine (astensione della minoranza) l'emendamento (10mila euro) del consigliere Cavalli per sensibilizzare le fasce giovanili contro l'abuso di alcol.
Elisa Malacalza
