Camera

Foti: l'unico voto utile è quello per il Pdl

Data: 08/03/2010

piacenza - (mir) Le elezioni Regionali serviranno anche per verificare gli effettivi rapporti di forza all'interno dei due schieramenti. Non è per caso, quindi, che il coordinatore provinciale e deputato del Popolo della libertà Tommaso Foti abbia risposto ieri in maniera indiretta al segretario emiliano della Lega nord Angelo Alessandri, che sabato aveva detto di puntare a Piacenza al 20 per cento dei consensi, dicendosi sicuro che il Carroccio avrebbe confermato un consigliere regionale piacentino.
«L'unico voto utile per il centrodestra - ha detto Foti introducendo l'intervento del ministro Ignazio La Russa - è quello dato al Pdl: il solo consigliere regionale sicuro è il nostro».
Il parlamentare ha "caricato" i tanti militanti presenti all'auditorium Sant'Ilario, lanciandosi in una previsione ottimistica: «La nostra affermazione sarà clamorosa, basta vedere quante persone siamo riuscite a riunire per un'iniziativa organizzata in un solo giorno. I contestatori - ha aggiunto riferendosi alla protesta di Rifondazione comunista - non fanno altro che stimolare l'orgoglio del nostro popolo: sono sicuro che questa campagna elettorale rappresenterà il proseguimento di quella trionfale per le Provinciali dello scorso anno, il successo a Piacenza sarà ripetuto».
Poi una dura stoccata all'opposizione: «Volevano vincere non facendoci entrare in campo - ha proseguito Foti - anche perchè sanno che altrimenti non ci riusciranno. Non poteva che finire così, con il decreto interpretativo che permetterà a tutti i cittadini di poter votare. Il Pd ha paura, il segretario del Pd Bersani non ha nemmeno il coraggio di venire a parlare ai piacentini: chi lo conosce lo evita e soprattutto non lo vota. Non è un caso che la vittoria più ampia dei sindaci piacentini di centrodestra è stata ottenuta da Simone Mazza a Bettola».
Poi Foti ha passato la parola a La Russa, che per il pasticcio per la presentazione delle liste ha ringraziato i dirigenti e gli attivisti che a Piacenza come in tutta Italia si sono prodigati per la raccolta delle firme e le altre pratiche. Il ministro si è però anche scusato per i disguidi: «Qualche dirigente locale non è stato attento alle trappole che sapevamo che ci avrebbero teso, l'organizzazione nazionale e la stragrande maggioranza di quelle provinciali hanno fatto un lavoro davvero encomiabile».
Mentre La Russa parlava è arrivato in calzoncini e maglietta il presidente della Provincia Massimo Trespidi, che aveva appena tagliato il traguardo di piazza Cavalli della mezza maratona.

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