Data: 16/05/2009
(mar.mil) Il consiglio dei ministri ha deciso ieri lo stato di emergenza per la Regione Piemonte e le province di Piacenza, Pavia, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini per i danni causati dalle eccezionali avversità atmosferiche delle scorse settimane.
La conta dei danni Sempre ieri il servizio Infrastrutture della Provincia ha segnalato i danni conseguenti all'evento meteorologico dello scorso 27 aprile. La stima dei danni è pari ad 11.700.000 euro per le sole strade di competenza dell'Amministrazione provinciale. E si aggiungono ai 55 milioni di danni già stimati. «Nel ringraziare il presidente Errani, l'assessore Bruschini ed i sindaci della Provincia per il prezioso contributo fornito fino ad oggi» l'assessore provinciale Gianluigi Ziliani ricorda che «sono stati finanziati dalla Regione, a seguito degli eventi atmosferici occorsi dal novembre-dicembre 2008 ad oggi, 27 interventi di somma urgenza per un importo di circa 820.000 euro».
«Apprendo con soddisfazione - prosegue l'assessore - che la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza è stata approvata dal Consiglio dei Ministri, quale doverosa risposta ad eventi eccezionali che hanno causato danni di entità elevatissima. Ritengo che detta dichiarazione si configuri anche come un atto doveroso nei confronti di una Regione che si è assunta un onere notevolissimo, in Abruzzo. Segnalo tuttavia che la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri non è accompagnata da alcuna assegnazione di risorse finanziarie. Mi auguro che a questa dichiarazione segua coerentemente quanto prima una ordinanza di Protezione Civile completa del relativo stanziamento».
«Dichiarazione tempestiva»
«Iniziamo a dichiarare lo stato di emergenza perché senza questo passaggio non si possono individuare le risorse e mi sembra - replica a distanza l'onorevole del Pdl Tommaso Foti - che vada sottolineata l'insolita rapidità con la quale lo stato d'emergenza è stato dichiarato dal consiglio dei ministri. E senza dimenticare l'eccezionalità del momento con un'emergenza, quella dell'Abruzzo, che merita massima considerazione e rispetto. E' evidente che dichiarare lo stato d'emergenza ci pone ora nella condizione di poter avere già a giugno una bozza per il piano di spesa per il 2010 e trovare canali preferenziali per traghettare risorse sul territorio colpito dal maltempo».
«Arriveranno 10 milioni» «La Provincia sa bene che lo stanziamento di risorse non è contestuale alla dichiarazione dello stato d'emergenza» dichiara l'onorevole della Lega Nord Massimo Polledri che ieri, insieme a Maurizio Parma, ha fatto un sopralluogo sulle frane della Valtidone («Situazione drammatica, siamo vicini ai cittadini che hanno subito i danni della frana» hanno commentato entrambi al termine del sopralluogo). L'iter, prosegue Polledri, prevede l'ordinanza della Protezione civile, la nomina del commissario, l'erogazione di primi fondi e poi l'apertura di un capitolo di bilancio che porterà sul nostro territorio 10 milioni di euro entro aprile 2010».
Pianello - Continua intanto l'emergenza frane. Quella di Fravica sta investendo tutto il territorio sottostante, tanto da interessare anche la strada provinciale numero 60, detta la strada della Croce, che ieri è stata praticamente chiusa al traffico per tutta la giornata. Si tratta di una strada importante visto che collega Pianello a Bobbio, e per questo rappresenta un "ponte" tra due valli, la Valtidone e la Valtrebbia. Qui ieri operai e tecnici del Comune e della Provincia hanno dovuto lavorare senza sosta per tentate di porre rimedio ai disastri provocati dallo scivolamento a valle del terreno che ha in parte distrutto la strada provinciale rimasta monitorata per tutta la notte. Il geologo incaricato dal Comune e i tecnici comunali ieri hanno inoltre lanciato un ulteriore allarme dalla zona a monte. Si tratta dell'area di Poggio San Michele dove in alcuni caseggiati gli esperti hanno rilevato l'apertura di alcune crepe che non lasciano presagire nulla di buono. Nel frattempo una parte dell'abitazione di case Bruciate che domenica scorsa era stata evacuata è ulteriormente crollata, mentre pare peggiorata anche la situazione dell'altra abitazione in località Cà del Gatto dove ieri erano state segnalate le prime crepe. Alla situazione preoccupante ieri si è aggiunto il ritorno della pioggia.
Gropparello - Non è rosea nemmeno la situazione sulla provinciale per Gropparello, a rischio di chiusura per le frane che incombono sulla carreggiata. Basta pensare a quanto accaduto alle 2,30 del mattino di ieri: un'auto uscita di strada per la fanghiglia che ha invaso l'asfalto a causa della pioggia. «Attendiamo il progetto della Regione e il finanziamento del ministero», ricorda il sindaco Armando Piazza.
