Camera

Futuro di Caorso: «Le decisioni
non saranno calate dall'alto»

Data: 13/10/2009

piacenza - Non passa la mozione presentata da Gianluigi Boiardi (Insieme per un nuovo Ulivo) in cui si chiedeva alla Provincia un pronunciamento sull'opzione nucleare del governo italiano e, in particolare, di esprimersi sulle ipotesi anche di Caorso come sito possibile. Ed ancora sul tema della trasparenza: dove sono le autonomie locali se il governo decide sulla testa dei cittadini? Attacco all'amministrazione Trespidi da parte dell'ex presidente che ha rilevato «nessuna riga riguardo a questo tema nelle linee di mandato. Non avete un'idea sul nuclerare? » In risposta il presidente della Provincia ha sottolineato che, «A proposito di posizione piacentina sul nucleare, il Ptcp che avete adottato nella passata amministrazione - ha segnalato Trespidi - se la cavava in un solo rigo "rapida dismissione della centrale" si diceva. E va segnalato, poi, che un emendamento presentato dall'allora consigliere provinciale Bursi, in cui si chiedeva quali prospettive venivano riservate al sito di Caorso fu respinto. Che dire? » ha rilanciato. Trespidi ha quindi annunciato che prenderà contatto con i nuovi vertici di Sogin e dell'esito riferirà al consiglio. Scambio vivace di battute tra Boiardi e Trespidi in coda al dibattito con il primo che ha elencato una serie di iniziative assunte durante il suo mandato e una sfida pubblica sull'argomento. Il dibattito aveva visto l'intervento di Davide Allegri che ha garantito da parte della Provincia «Un percorso trasparente» Quindi ha chiosato con una domanda. «E se la centrale nucleare venisse costruita a pochi chilometri da noi, a Cremona? » Ha parlato di scommessa, di atto di coraggio da parte del governo sul ritorno al nucleare il consigliere Tommaso Foti. In tutti i paesi le politiche energetiche vedono un mix di fonti. E quanto ai possibili siti Foti ha sottolineato «Mi risulta che siano individuati sul mare». Comunque ha ribadito «questo tipo di scelte non possono essere calate dall'alto. Regioni, Province e Comuni hanno titolo per essere politicamente vincolanti». Contro un nuovo impianto a Caorso si è espresso già lo scorso anno il comune di Caorso - ha ricordato Stefano Cavalli. D'accordo con la mozione di Boiardi e critico con la scelta del governo Marco Bergonzi Pd. «Come mai in tutto il mondo - ha detto - si stanno costruendo solo due centrali nucleari? Quanto a Caorso - ha aggiunto - abbiamo già dato abbondantemente». Incentrato sul «rapporto nuclerare sicurezza del cittadino» si è espresso Giampaolo Speroni che ha segnalato la necessità «di una scelta energetica sostenibile». Mozione bocciata e una schermaglia tra Boiardi e Cavalli. «Perché il consigliere della Lega non vota questa mozione, si è detto del tutto d'accordo». Cavalli ha chiesto di dividere in capitoli il documento, ma ormai si era fuori tempo massimo e così il suo voto è stato contrario.

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Rassegna Stampa

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