Data: 29/07/2011
Un marchio dei «Borghi antichi d'Italia», una tutela ad hoc per i «centri commerciali naturali» e un fondo nazionale di 50 milioni di euro per il 2012, a cui i piccoli Comuni potranno accedere con una gara che sarà bandita annualmente. Sono questi i contenuti di una legge per la riqualificazione dei centri storici dei Comuni con popolazione inferiore ai cinquemila abitanti. Il testo, proposto dall'onorevole piacentino Tommaso Foti del Pdl, è stato approvato dalla Camera alla quasi unanimità (un solo voto contrario). Ora passa al Senato. «Ora sta ai Comuni attivarsi per ottenere il marchio - commenta l'onorevole Foti - l'approvazione plebiscitaria riservata dalla Camera alle norme per il recupero, la tutela e la valorizzazione dei centri storici e dei borghi antichi d'Italia, che recepiscono in gran parte la proposta di legge da me presentata, rappresenta una straordinaria opportunità per le piccole comunità dimenticate. Con il voto della Camera, vengono superati quegli squilibri economici e sociali che, da tempo, penalizzano i territori di piccole dimensioni, determinandone lo spopolamento. Vi sono, infatti, nel nostro Paese, tantissimi luoghi che, ricchi di memoria e ubicati in zone di particolare pregio, necessitano di radicali interventi di riqualificazione urbana. Proprio per questo le norme approvate incentivano la collaborazione pubblico-privato e promuovono la valorizzazione dei centri commerciali naturali. Favorire la presenza qualificata di strutture ricettive, di esercizi commerciali, di attività artigianali e di servizio nelle piccole comunità - conclude il parlamentare - non solo è indispensabile per coloro che in quelle aree vivono, ma per il rilancio turistico delle stesse. Appare efficace ed utile - conclude - la norma che attribuisce il marchio di "borghi antichi d'Italia" ai centri storici e agli insediamenti urbani presenti nei piccoli comuni sulla base di parametri qualitativi di natura storica, architettonica ed urbanistica». Anche Tino Iannuzzi del Pd, primo firmatario di una proposta di legge confluita con la proposta analoga di Foti nel testo unificato oggi varato, spiega in un comunicato i contenuti del provvedimento. «Questi interventi - spiega - prevedono il recupero e la ristrutturazione di edifici privati, la realizzazione di opere pubbliche e di infrastrutture, il miglioramento dei servizi urbani, il consolidamento statico e antisismico degli edifici storici».
da Libertà
