Camera

I commenti politiciEsultano Udc e Lega,
Pdl e Pd parlano di
un'occasione persa

Data: 23/06/2009

Da un lato l'amarezza dei promotori (v. articolo sotto), dall'altro i toni trionfalistici di chi si è opposto, il più delle volte invitando all'astensione. Tra questi ultimi l'Udc: «Il referendum è fallito miseramente e ancora una volta abbiamo speso migliaia e migliaia di euro inutilmente, il bipartitismo è stato bocciato», si legge in un comunicato della segreteria provinciale dei centristi. «L'Udc si augura che ora i promotori si mettano il cuore in pace e che non parlino di complotti perchè gli italiani hanno l'intelligenza per capire che dare il 25% di voti a un partito e consentirgli di prendersi il 55% dei seggi sarebbe stato un salto nel buio per l'Italia e per gli italiani». Ora, conclude il partito guidato dal segretario Pierpolo Gallini, «si possono creare le condizioni in parlamento per una riforma della legge elettorale sul modello tedesco che garantisce stabilità nell'ambito di un sano bipolarismo coerente con la tradizione europea che è ben distante dal bipartitismo americano».
La Lega Nord è stato un altro dei fieri avversari del referendum: «Sarebbe meglio smetterla di fare consultazioni referendarie che costano centinaia di migliaia di euro solo per dare pubblicità a qualcuno sui giornali», commenta Massimo Polledri. Parla invece di occasione mancata l'onorevole Tommaso Foti (Pdl) che si dice convinto sostenitore del bipartitismo.
Risultato scontato, dice Paola De Micheli (Pd), secondo cui gli Italiani sono concentratri su altre questioni.

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Rassegna Stampa

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