Data: 30/03/2010
piacenza - (fri) Volti raggianti nella sede del Pdl per un risultato che viene considerato buono, essendo in linea con le provinciali del 2009.
«Il risultato regionale dimostra che l'Emilia Romagna non è una regione monocolore rossa - osserva Marco Tassi, capogruppo del Pdl in Consiglio comunale -, fondamentalmente la coalizione di centro destra è stabile. Il Pdl più la Lega sono sui risultati dello scorso anno. E' la situazione che avevamo auspicato prima delle elezioni e che si è di fatto manifestata. A livello nazionale partivamo da due regioni e sicuramente arriveremo a sei o sette». Sul forte astensionismo, anche a Piacenza: «E' stata una campagna elettorale complicata, e solo per quindici giorni si è parlato dei problemi delle persone, alcuni media hanno poi sviato l'attenzione e questo non ha giovato a nessuno».
Soddisfatto anche Tommaso Foti, parlamentare e coordinatore provinciale del Pdl.
«Il Pd è in linea con le Provinciali 2009 ed è questo il dato omogeneo da confrontare, visto la coincidenza dei collegi. Come lista poi, confermiamo i dati che avevamo ottenuto alle provinciali tenendo presente che allora avevamo in campo 24 candidati mentre stavolta erano tre e tutti della città».
«Mi pare di notare un aumento da parte del Pd e della Lega - rileva, a risultati non ancora definitivi -, ma anche una buona tenuta della nostra Bernini che pure avrà difficoltà a superare il 50 per cento per la mancanza dell'Udc». Primo motivo di riflessione, per Foti, è il forte astensionismo: «Mi sembra che la gran parte di chi non ha votato appartenga al nostro schieramento. E' indubbio che queste siano elezioni poco sentite e che la campagna non ha inciso sui temi. Evidentemente una parte dei nostri elettori non si è ritrovata, bisogna fare una riflessione».
Proprio la questione candidati sarà verosimilmente all'ordine del giorno di un prossimo direttivo del Pdl piacentino. Il caso Francesconi non è acqua passata: «E' chiaro che se uno mi viene a mancare alla vigilia della presentazione della lista, non è che lo posso sostituire inventandomene un altro». Un motivo in più di riflessione per Foti e i suoi. Laconico il commento di Luigi Francesconi: «Se lo dice lui... ». Nella sua Val Tidone, ieri si è occupato di altro. «Non ho guardato la tv e non conosco i risultati. Quello che è stato è stato ed è acqua passata».
