Camera

«I politici facciano l'esame di coscienza»

Data: 03/05/2009

PODENZANO - Il consiglio dell'Unione Valnure, riunitosi nel tardo pomeriggio di giovedì per approvare il rendiconto dell'esercizio finanziario 2008, ha affrontato anche una riflessione sull'evento drammatico del crollo del ponte sul Po accaduto nella stessa giornata del 30 aprile. L'incipit è stato dato dal consigliere Antonio Rabboni del Comune di San Giorgio sottintendendo la polemica scaturita dalle parole del presidente della Provincia, Gianluigi Boiardi, e dall'onorevole Tommaso Foti, sulle responsabilità politiche del drammatico evento.
«Volevo ricordare soprattutto a chi fa politica ad alti livelli che oggi è una giornata di profonda amarezza - ha esordito Rabboni - perchè il crollo di un ponte che lega due Regioni e della sua portata storica, è un fatto inimmaginabile». Esprimendo dolore per i feriti ha auspicato che «i politici piacentini facciano un profondo esame di coscienza». «Ognuno - ha ribadito - faccia un passo indietro e cerchi di porre rimedio immediato».
Sentimento di amarezza condiviso dal presidente dell'Unione Valnure e sindaco di Podenzano, Alessandro Ghisoni, che ha disapprovato la polemica tra Boiardi e Foti e ribadendo che occorre «fare un esame di coscienza e una valutazione da parte dei politici perchè è un episodio triste della nostra storia».
Più severo il giudizio del consigliere Werner Argellati del Comune di Vigolzone. «Di fronte al fatto che ancora si stava cercando di capire se vi erano feriti ed eventuali morti - ha commentato -, innescare una polemica elettorale in un giorno come questo è una caduta di stile straordinaria. Quando il presidente della Provincia ha detto in qualche modo che Berlusconi, anziché fare il ponte dello stretto di Messina, doveva preoccuparsi mettere a posto i nostri ponti, poi dobbiamo domandarci cosa ha fatto nei sette anni precedenti l'allora ministro Bersani. Con tutta la stima che posso avere nel presidente non capisco questa caduta di stile molto grave. Le elezioni si vincono con altri argomenti». Argellati ha imputato il crollo a «evidenti responsabilità tecniche più che politiche, visto che i politici avevano avviato e sollecitato lavori di consolidamento del ponte».
Critico anche il sindaco di Vigolzone, Mario Chiesa. «Un evento incredibile - ha dichiarato - come tanti accadono nel nostro Paese. In Italia non funzionano i sistemi di controllo, nemmeno sulle grandi opere perchè la politica non ne vuole sapere di controlli. O facciamo un'autocritica e imbocchiamo una strada diversa o altrimenti ci troveremo sempre in queste situazioni e in casi più gravi».
n.p.

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TommasoFoti
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