Camera

igiene ambientaleTia, Foti alla De Micheli:
l'intervento richiesto
c'è ed è migliorabile

Data: 02/07/2010

(mir) Tariffa di igiene ambientale, l'onorevole Tommaso Foti (Pdl) replica alla collega Paola De Micheli (Pd). «In materia di tariffa rifiuti, di cui si parla molto spesso e a vanvera, è opportuno chiarire il quadro giuridico che disciplina la materia. A partire innanzitutto - avverte Foti - dal fatto che oggetto di discussione è la natura tributaria o meno della tariffa di igiene ambientale, istituita dal decreto Ronchi (Governo Prodi) ed applicata in via sperimentale a 2.700.000 contribuenti, in 1197 degli oltre 8100 comuni italiani. Ciò detto si deve aggiungere che la Corte Costituzionale, pur sviluppando una serie di argomentazioni a sostegno della natura tributaria della Tia, ha riconosciuto che sul punto non è individuabile un'univoca giurisprudenza di legittimità. In ogni caso va chiarito che la situazione in cui versano i contribuenti dei 1197 comuni italiani che hanno applicato la tariffa sperimentale, alla luce delle considerazioni - e non decisioni - della Corte Costituzionale, è imputabile solo ed esclusivamente al governo Prodi, i cui eredi oggi, a partire dall'on. De Micheli, prospettano soluzioni miracolistiche prive di copertura finanziaria. Quanto alla reintroduzione della tassa rifiuti deliberato da alcuni Comuni compreso Piacenza - conclude Foti - gli stessi ben potevano invece adottare la Tariffa integrata ambientale istituita dall'articolo 238 del Codice Ambientale. Le proteste non certo nei confronti di questo Governo andrebbero indirizzate, atteso che l'intervento legislativo richiesto c'è stato, è in vigore e potrà essere ulteriormente migliorato».

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